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Bernardo Pasquini (1637 – 1710) Che volete da me – Cantata per baritono e basso continuo ROMA FESTIVAL BAROCCO XIV EDIZIONE 10 Dicembre 2021 – Chiesa Evangelica Metodista Registrazione a cura della Mcrevok Media Production Company Mauro Borgioni, baritono LO SPECCHIO DI NARCISO Rebeca Ferri, violoncello Salvatore Carchiolo, cembalo Francesco Tomasi, tiorba ‘Il fulmine son io’. Le cantate da camera di Bernardo Pasquini Sebbene oggi il nome di Pasquini sia ancora principalmente associato alle sue opere per tastiera e alla sua fama di virtuoso, non dobbiamo dimenticare che una parte sostanziale della sua produzione era dedicata alla musica vocale. Come allora era consuetudine, la maggior parte delle sue cantate sono opere da camera, per una sola voce e di contenuto secolare. A queste si aggiungono le grandi cantate festive, composte per celebrazioni importanti e scritte per varie voci e strumenti, e le cantate spirituali assimilabili a piccoli oratori. Un attento esame dei testi poetici ha portato anche all'individuazione di alcuni autori: tra questi il cardinale Benedetto Pamphili, Francesco Maria Paglia e Alessandro Guidi. Le cantate per voce grave e basso continuo di Pasquini appartengono alla stagione forse più affascinante della cantata, quella che ancora non conosce in maniera così netta e definitiva l’inesorabile e inevitabile gabbia rappresentata dalla replica del binomio Recitativo/Aria. La libertà e perfino l’imprevedibilità dell’organizzazione formale di questo repertorio lo rende molto interessante soprattutto per la flessibilità di una forma musicale che a volte si piega docilmente alle esigenze della forma poetica e in altre ne ignora le istanze portando avanti un discorso autonomo.