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Ecco perchè il Metodo Classico firmato Oltrepò Pavese è vincente! La Denominazione Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG Delle bottiglie di metodo classico targate Oltrepò Pavese si potrebbe dire: poche ma buone, anzi eccelse. La qualità di questi prodotti ha fatto passi da giganti in questi ultimi anni e il mercato sta rispondendo positivamente attribuendo a loro i meritati onori e riconoscimenti. Questa popolarità ha portato molte aziende ad ampliare la loro offerta aggiungendo un metodo classico alla loro produzione. Alcune hanno sposato la causa fino in fondo, concentrando il loro mercato solo sul metodo classico. Poco, si! Perché al di là della vocazione di questo territorio verso la spumantistica, dobbiamo considerare che in questa regione si produce poco più di un milion e mezzo di bottiglie metodo classico, contro i diciotto milioni della Franciacorta e ben 300 milioni della Champagne, quindi il poco è veramente una bolla in mezzo al mare. Naturalmente visto che in Oltrepò Pavese il nobile pinot nero ha trovato casa, pensate che il 75% della produzione nazionale arriva da queste colline, il metodo classico qui si esprime al meglio nelle tipologie: blanc de noir , magari dosage zero o in versione rosè con il nome “ Cruasé” In realtà in Oltrepò si parlava di “champagne Italiano “da uve pinot nero già dalla metà del’800. Figure di spicco di questo progetto sono il Conte Carlo Giorgi di Vistarino che insieme a Carlo Gancia nel 1865 inizia a produrre e commercializzare metodo classico. Ad emularlo alla fine degli anni 1870 è l’ingegnere Domenica Mazza dell’azienda Montelio a Codevilla che assume un enologo direttamente dalla famosa città di Reims, per produrre uno champagne made in italy che riceverà il riconoscimento del 1° posto all’Esposizione Nazionale di Milano nel 1894. Nel 1907 nasce a Casteggio la SVIC (Società Vinicola Italiana di Casteggio) associazione tra importanti produttori del territorio come Angelo Ballabio, Raffaello Sernagiotto e Mario Odero che lavorando ai massimi livelli riescono a esportare il prodotto oltre oceano. Nel 1912 un cartello pubblicitario era visibile accanto alla statua della libertà all’ingresso di New York con la scritta “Gran Spumante SVIC”. Ci sarebbe tanto da raccontare al riguardo dell’Oltrepò Pavese e il suo importante ruolo nella storia spumantistica italiana da ormai 100 anni, accreditato oggi con il massimo riconoscimento della denominazione di origine controllata e garantita dal 2007 , seguendo la Doc del 1970. L’Oltrepò Pavese rimane oggi un punto di riferimento per il panorama enologico italiano, una delle più importanti zone europee e mondali per la produzione di spumanti di qualità legati al nobile uvaggio del Pinot Nero. Vi aspettiamo in Oltrepò per assaggiare i nostri spumanti e vivere questa straordinaria storia. P.S Nei migliori locali non dimenticate mai di chiedere Metodo Classico Oltrepò Pavese, la vostra vita non sarà più la stessa! Progetto Video by Le Selezioni dell'Oltrepò Pavese. Grazie a Filippo Ferrari del locale Il Secco Bollicine Italiane, winebar di Milano www.ilsecco.it #leselezionidelloltrepopavese #oltrepocambialinguaggio