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Visita il mio sito https://aziendaassicurata.it COSA SUCCEDE QUANDO UN’AZIENDA È COSTRETTA A FERMARSI A CAUSA DI UN INCENDIO? La cantina VINOBLEND imbottiglia vini provenienti da uve autoctone. Ha un volume d’affari annuo di 35.000.000€, paga i suoi fornitori a 90 giorni, ed incassa dai clienti a 60 giorni. Questo gli consente, di navigare in acque tranquille perché finanziava il pagamento ai fornitori con l’incasso dei pagamenti da parte dei propri clienti, grazie ad un cuscinetto relativo ai pagamenti: • 90 giorni per i pagamenti ai fornitori contro 60 giorni per la riscossione dai clienti Il meccanismo comincia ad incepparsi quando, a seguito della “crisi”, i tempi di pagamento da parte dei clienti si allungano, andando a finire a 150 giorni. Per compensare questo squilibrio fa affidamento sulle banche, che gli consentono di non perdere clienti. Inoltre, per finanziare l’ampliamento dello stabilimento di produzione contrae un mutuo e per il rinnovamento degli impianti stipula un contratto di leasing. Comunque, le prospettive sono buone perché sta sostituendo il mercato nazionale con la presenza in mercati esteri emergenti: Cina e Russia su tutti. Fino a quando una sera di qualche anno fa un incendio si sviluppa nella linea di imbottigliamento. UN BANCHIERE È UNO CHE VI PRESTA L'OMBRELLO QUANDO C'È IL SOLE E LO RIVUOLE INDIETRO APPENA INCOMINCIA A PIOVERE Le banche intervengono per tutelare i loro interessi, ci sono in scadenza le rate: Del mutuo sul fabbricato Del leasing sui nuovi macchinari Purtroppo, la banca non fa sconti, negando qualsiasi ristrutturazione del debito. Allo stesso tempo, già dopo un mese, il 50% della (ex) clientela di VINOBLEND sta acquistando il prodotto da altri fornitori. Le banche, non avendo garanzie sufficienti circa i tempi di ripresa dell’attività e sulla tenuta della clientela, costringe l’azienda a chiedere il concordato fallimentare. Questo evento ci ricorda come l’interruzione temporanea della produzione, per esempio in seguito ad un incendio, può costare molto caro. Vediamo nel dettaglio le varie voci di danno finanziario che colpiscono le aziende produttive. PERDITA DI FATTURATO E PENALI CONTRATTUALI Se l’azienda è costretta a fermare la produzione, difficilmente potrà evadere gli ordini, o comunque non entro le scadenze previste. Questo ha due riflessi negativi: • Perdita fatturato per mancata vendita dei prodotti finiti • Penali contrattuali per mancato rispetto dei tempi di consegna La riduzione di fatturato, altresì, far venir meno l’utile, benzina fondamentale per finanziare investimenti futuri. SPESE SUPPLEMENTARI L’azienda potrebbe cercare di evadere gli ordinativi in due modi alternativi • Affidando la produzione a terzi • Affittando un nuovo capannone e noleggiando i macchinari Ma questo comporterebbe un aumento dei costi d’esercizio soprattutto perché dovrebbe continuare a pagare i dipendenti anche se per il momento non possono lavorare o soltanto in numero ridotto. COSTI FISSI INSOPPRIMIBILI Sull’azienda, seppur in mancanza di entrate continuano a gravare delle spese fisse che sono ineliminabili: stipendi, imposte, affitti, rate dei mutui, quote fisse bollette energetiche, interessi passivi su scoperti bancari che pesano sul bilancio e non potranno essere ridotti o soppressi senza compromettere l’avvenire stesso dell’azienda. PERDITA QUOTE DI MERCATO E DANNO D’IMMAGINE È decisamente da non sottovalutare la caduta di immagine per la mancata evasione degli ordini, che può tradursi nella cancellazione degli ordini in esecuzione (se il cliente ha urgenza passerà ai concorrenti senza pensarci due volte) e nei casi peggiori addirittura alla perdita definitiva del cliente, con conseguente riduzione della quota di mercato, a discapito di competitor che hanno risorse da impegnare in nuovi investimenti. #danniindiretti #fermoproduzione #incendio Iscriviti al mio Canale qui https://www.youtube.com/channel/UCDc1... Mi trovi anche su LinkedIn Linkedin: / aziendassicurata INDICE: 00:00 Introduzione 00:58 Scenario di fermo produttivo per incendio 02:42 Cosa fanno le banche se l'azienda è danneggiata 03:56 Perdita di fatturato e penali contrattuali 04:37 Spese supplementari 05:14 Costi fissi insopprimibili 05:49 Danno d'immagine 06:25 Conclusioni