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(Canto dei Tre Regni) testo e musica IA. Idea originale di E. Maddaloni Sotto il cielo marcio di luce dieci città pregano in coro, marmo bianco, campane e fede e santi pronti al loro decoro. A Itype il sangue è legge antica, sacrificio scritto nel fato, nove anime date agli dèi per tenere il mondo legato. Oh canta, viaggiatore, canta forte nel buio e nel sole, di Haich, il mondo diviso tra cielo, terra e prigione. Tra Heden che prega in silenzio e Hell che ride nel fuoco e nel vino, camminano sei anime erranti sfidando il destino divino. Ma sotto la roccia e il silenzio sette città bruciano vive, tra fiumi di ferro e mercati dove ogni peccato sopravvive. Qui i reietti trovano casa, tra magia, lame e rancore, dove l’oro canta a Deger e i demoni ridono ancora. Oh canta, viaggiatore, canta forte nel buio e nel sole, di Haich, il mondo diviso tra cielo, terra e prigione. Tra Heden che prega in silenzio e Hell che ride nel fuoco e nel vino, camminano sei anime erranti sfidando il destino divino. Una strega col fuoco negli occhi, un ladro con risa d’acciaio, un chierico in cerca di fede che il mondo ha ridotto in un guaio. Un warlock che parla col buio, un paladino di giuramento spezzato, e un ranger che segue le ombre dove il destino è nascosto e velato. Oh canta, viaggiatore, canta forte nel buio e nel sole, di Haich, il mondo diviso tra cielo, terra e prigione. Tra Heden che prega in silenzio e Hell che ride nel fuoco e nel vino, camminano sei anime erranti sfidando il destino divino. E sopra le nubi lontane qualcuno sussurra piano, di un’isola sospesa nel cielo che nessun occhio vede lontano. Forse è un sogno degli dèi, forse un mito per far sperare, o forse una porta chiusa che nessun mortale deve varcare. Oh canta, viaggiatore, canta forte nel buio e nel sole, di Haich, il mondo diviso tra cielo, terra e prigione. Tra Heden che prega in silenzio e Hell che ride nel fuoco e nel vino, camminano sei anime erranti sfidando il destino divino. Canta, viandante, canta forte, di Haich diviso tra cielo e abisso, tra Heden che prega in catene e Hell che vive senza permesso. Se il destino è scritto dagli dèi nel sangue versato sull’altare, sei anime nate nell’ombra potrebbero il cielo spezzare. Canta ancora, finché la notte copre il mondo con il suo velo, finché i reietti e i santi guardano lo stesso cielo. Perché se gli dèi scrivono il fato tra luce, ombra e antiche faide, saranno i passi dei mortali a cambiare il destino di Haich.