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L. JANACEK: JENUFA Edizione eseguita tradotta in italiano al Teatro G. Verdi di TRIESTE nel 1985 I personaggi Jenufa : Carmen Lavani - Kostelnitcka: Maria Luisa Nave - Laca: Carlo Bini - Steva: Valerio Grazioli - la vecchia Burya: Mirna Pecile - Karolka: Gloria Scalchi - Il vecchio: Francesco Ellero d'Artegna - Il Giudice: Vito Susca - sua moglie: Cinzia De Mola - Una domestica: Marisa Zotti - Barena: Fulvia Ciano - Jano: Liana Rotter - La zia: Lidia Gastaldi Direttore: JULIAN KOVATCHEV - Maestro del Coro: Andrea GIORGI - Regia: G. CHAZALETTES - Scene e costumi: Ulisse SANTICCHI - Coreografia: Tuccio RIGANO - ATTO 1 Jenufa giovane innamorata di Steva Burjia è incinta. E' in attesa del ritorno del fidanzato. L'uomo è stato richiamato per la visita di leva, e qualora venisse arruolato nell'esercito le loro nozze non sarebbero più possibili, e il disonore della ragazza verrebbe scoperto. L'azione si svolge in un mulino di una regione montagnosa morava. Il mugnaio Burjia è morto da alcuni anni e suo figlio Steva è ancora molto giovane e debole di carattere, la nonna Burjia, già molto avanti negli anni, ha affidato il mulino ad un altro mugnaio. Steva ha un fratellastro, Laca, che si sente respinto dalla famiglia. Al mulino chi ha in mano l'autorità è la nuora della nonna Kostelnicka (sagrestana), una donna pia e severa che svolge appunto le mansioni di sagrestana nella chiesa del paese. Il mugnaio comunica a Laca che Steva non è stato arruolato con grande gioia di Jenufa. Jenufa, all'arrivo di Steva con amici e ragazze festeggianti, scopre che è ubriaco fradicio! Kostelnicka, indignata, impone che le nozze con Jenufa vengano ritardate di un anno affinchè il promesso sposo impari a essere più moderato. Di Jenufa tuttavia è innamorato anche Laca, gelosissimo del rapporto tra i due. Laca stuzzica la ragazza insinuandole che il fratellastro non la amerebbe se fosse una brutta ragazza. Alle resistenze di Jenufa, Laca in un impeto di ira le sfregia il volto col colello. ATTO 2 Cinque mesi dopo,, Jenufa è creduta da tutti a Vienna a fare la cameriera, ma in realtà la ragazza è nascosta, all'nsaputa di tutti, a casa della madrina, dove in segreto ha partorito il figlio di Steva. La matrigna medita su come agire per allontanare dalla ragazza la vergogna di essere madre senza un matrimonio, e convoca Steva per capire le sue intenzioni: l'uomo, tuttavia, afferma di non volere più sposare Jenufa, perchè così sfigurata non gli piace più. Egli, impegnatosi nel frattempo con Karolka, la figlia del sindaco, è intenzionato a mantenere comunque il figlio, sebbene non sia disposto a riconoscerlo. Congedato Steva, la sagrestana riceve la visita del pentito Laca, che è ancora innamorato di Jenufa. L'uomo si dimostra pronto a sposare la ragazza, ma ha delle remore circa l'affidamento del bambino. Kostelnicka, capendo che il figlio di Steva potrebbe essere un impedimento al matrimonio, mente a Laca dicendogli che il bambino è morto e lo congeda. La sagrestana decide così di uccidere il bambino sotterrandolo nella neve. Al suo ritorno la donna ritrova Jenufa sveglia e molto confusa. Le comunica che il bimbo è morto durante una, di lei, grave malattia. La mette poi al corrente delle nozze di Steva con Karolka e del proposito di Laca di sposarla, che torna per dichiararle il suo amore. Jenufa accetta, mentre la sagrestana inizia a sentire il peso del rimorso per l'infanticidio. ATTO 3 Due mesi dopo fervono i preparativi per le nozze di Jenufa e Laca. Improvvisamente per il villaggio si sparge la notizia del ritrovamento del corpo di un bambino nel fiume, scoperto dopo il disgelo: con orrore, Jenufa riconosce i vestiti del figlio. La folla, sconvolta, fa per linciare la ragazza, difesa dal solo Laca, Kostelnicka, rosa dai rimorsi ed emotivamente instabile a causa degli incubi, decide allora di confessare il delitto. Alla notizia della paternità del bambino, Karolka decide di rompere il fidanzamento con Steva, che si allontana affranto. Prima che venga assicurata alla giustizia, Jenufa perdona la matrigna, e rimane con il solo Laca, pronti a vivere la nuova vita assieme.