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Maria Valtorta: Quaderni - 19 dicembre 1945: Avrà più potere una “piccola voce”, anche se dice qualche sgrammaticatura, ma dice parole venute da Dio Ore 23,30 Dice Gesù: «Eccomi a spiegare molte cose. Non amo le domande, specie da parte tua. Hai intelligenza per capire le risposte che ti do attraverso i dettati contenuti nelle visioni. Ma qui, ora che le cose si sono svolte come dovevano, non influenzando nessuno in nessun senso, parlo e spiego. Le tue domande, quelle che reputo giusto accogliere, sono: – 1°. Perché tanta differenza di manifestazioni fra te e Dora? – 2°. Come mai spesseggiano tanto questi casi? – 3°. Potrebbe avvenire domani ciò che per ora non si è manifestato? (ossia un’accusa contro i miei fenomeni). – 4°. La Dora resterà nello stato attuale? – 5°. Perché ne senti uno spirituale distacco, pure ammettendo in lei il manifestarsi del soprannaturale? – 6°. Devi conservare il biglietto avuto per dettato angelico? – 7°. È bene che Dora conosca te e il tuo lavoro? – 8°. Perché in un primo momento desiderasti vederla, poi non lo hai desiderato più? – 9°. Perché il demonio la sevizia così? – Le altre sono ragioni da bambina e le trascuro. Dunque. Sappi che Io adeguo le manifestazioni all’ambiente e allo scopo per i quali Io le ho suscitate. Tu hai avuto missione di essere voce mondiale. Devi cantare l’inno della Misericordia e dell’Amore, della Sapienza e della Perfezione, per tutte le orecchie e per tutti i cuori, per tutte le intelligenze e per tutte le anime. Perciò, dopo averti formata a questa capacità — e non insuperbire, perché tutto quanto hai te l’ho dato Io per questa missione, anche la malattia, anche l’essere sola, tutto — ti ho fatto “voce” completa, un gigante, tu pigmeo. Ma non sei tu; sono Io in te. Perciò sono Io il gigante, mia piccola Cristoforo che porti Cristo ma ne sei portata. Dora è destinata a fare amare Dio fra gli umili che neppure sanno dire bene il Pater e ignorano le più elementari nozioni di religione. Se — Io potrei farlo — se ella parlasse come Io parlo a te, chi la capirebbe? Vi sono pagine che rendono pensosi i dotti, in quanto Io ti detto. Potrebbero essere intese dagli umili per i quali Io l’ho fatta strumento mio? Vedi come è buono e giusto Iddio? E come è umile? Si annichila adeguandosi allo strumento e a chi lo ascolta, sopporta confidenze ed espressioni che non sopporterebbe da te. Perché tu sai comportarti e in te sarebbero irrispettosità, mentre in Dora sono soltanto semplicità. E mi fanno sorridere perché mi pare di sentire i bonari galilei che mi parlavano da popolani. Non tutti possono essere delle Giovanna di Cusa. Non ti sembra? Alla seconda domanda rispondo così: la Provvidenza agisce benignamente verso le sue creature. La corruzione generale, preesistente alla guerra e sempre crescente, la rilassatezza del clero, la guerra tremenda, le perniciose dottrine, le superbie dei… sapientelli, o che si credono tali, hanno talmente sminuito la fede che essa finirebbe per morire di consunzione. E – è doloroso dirlo – l’agente che più lede la fede è il clero sulle cui mancanze ti ho dettato molte volte. Ecco allora che, come in una notte senza luna si accendono più numerose le stelle e se ne vedono anche le più piccole, e tutte servono a dare un minimo di luce per guidare il viandante notturno, nella società dei cattolici, ai quali mancano luci maggiori – leggi: clero attivo – vengono date stelle e stelline. L’ultimo tempo sarà il tempo dello spirito. E queste luci, queste voci pulluleranno per dare una guida ai retti di cuore brancolanti nella caligine dei materialismi, razionalismi, settarismi, ai quali prenderanno viva parte i sacerdoti. E Dio sarà sempre noto ai suoi figli, con la sua vitalità vera, non con la meccanica fredda, automatica, data da chi non crede più pur gridando “fede! fede!” perché quello è il suo mestiere. Oh! che sono coloro che gridano così? Prezzolate prèfiche, o pagati imbonitori? I quali e le quali, finito il loro lavoro, se ne vanno, per nulla convinti della bontà di ciò che hanno decantato né affrante dal dolore che hanno pianto. In verità, in verità vi dico che avrà più potere una “piccola voce”, anche se dice qualche sgrammaticatura, ma dice parole venute da Dio, che non l’utilitaristico e non convinto agire di troppa parte del clero! Per questo Io vado, e suscito qua e là le mie “voci”. E sempre lo farò anche se mi si combatte attraverso ad esse. E sempre più lo farò più il mio gregge lo vedrò in balìa di pastori-idoli. Alla terza domanda dico: Certo! Potrebbe avvenire. E il demonio farà di tutto per farlo avvenire....