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Ragazzi, oggi affrontiamo un argomento fondamentale: la #colorimetría . È la base di tutto quando si parla di colorazione professionale. Senza capire la logica del colore, nessuna tecnica – nemmeno la più moderna – potrà dare risultati davvero controllati. 1. Conoscere l'altezza di tono Il primo passo è identificarlo l'altezza di tono naturale del capello. La scala dei toni va da 1 a 10 , dove 1 è il nero e 10 è il biondo platino. Capire da dove partiamo è essenziale: se sbagli questo passaggio, tutto il resto sarà falsato. Osserva il capello alla luce naturale, confrontalo con la cartella colori e decidi in quale livello si trova. 2. Capire il pigmento sottostante Ogni tono naturale ne nasconde un pigmento caldo di fondo. Quando schiarisci un capello, quel pigmento interno viene fuori: i toni scuri contengono rossi , i toni medi aranci , i toni chiari gialli . Questo è ciò che chiamiamo fondo di schiaritura. Riconoscerlo ti permette di capire cosa dovrai neutralizzare o valorizzare nel tuo lavoro di colorazione. 3. La ruota dei colori: la nostra guida Laruota cromatica è il cuore della colorimetria. Ogni colore ha un opposto capace di annullarlo: Blu neutralizza l'arancio, Verde neutralizza il rosso, Viola neutralizza il giallo. Quando scegli un riflesso per tonalizzare, correttamente ti baserai sempre su questa logica. È una regola costante, semplice ma potentissima. 4. Vieni a leggere i numeri dei colori Ogni colore ha due parti: Il primo numero indica l'altezza di tono, Il secondo numero indica il riflesso. Per esempio, un 7.1 è un biondo medio cenere (7 = tono, .1 = riflesso freddo blu). Un 6.34 , invece, è un biondo scuro rame dorato: tono 6, riflessi caldi (.3 rame, .4 dorato). Saper leggere questi numeri ti fa capire il comportamento del colore ancora prima di applicarlo. 5. Ossidante e potenza della miscela Il colore lavora grazie all'ossidante, che apre la cuticola e attiva i pigmenti. A seconda del volume dell'acqua ossigenata, cambiano potenza e risultato: 10 Volumi: deposito del colore o tonalizzazione (non schiarisce). 20 Volumi: copertura dei bianchi e leggera schiaritura. 30 Volumi: schiaritura evidente e riflessi più caldi. 40 Volumi: solo per lavori tecnici avanzati, da usare con grande attenzione. La regola è sempre una: non esagerare mai , il capello va rispettato. 6. Neutralizzazione e armonia Il lavoro del colorista non è solo “coprire” o “togliere”: ècreare armonia visiva. Se un capello vira verso l'arancio, aggiungerai blu; se tende al giallo, aggiungerai viola; se vira al rosso, servirà verde. Ma la vera bravura sta nel bilanciare questi pigmenti in modo che il risultato finale valorizzi la persona, non sembri finto. 7. Il controllo finale Prima di concludere un lavoro, osserva sempre la ciocca test e guarda il colore allaluce naturale. Il capello ti “parla”: se lo guardi con attenzione, ti mostra subito se serve un minuto in più o una tonalizzazione correttiva. Questo è il segreto dei professionisti: non fidarsi solo dei tempi, ma allenare l'occhio . Ricordate ragazzi: la colorimetria non è solo una formula, ma un linguaggio. È il modo in cui il colore comunica con noi. Quando imparate a “sentire” il colore, ogni servizio che fate – che sia una semplice tonalizzazione o una trasformazione totale – diventa un gesto artistico. https://amzn.eu/d/4oKQzxm https://amzn.eu/d/0cfqkHVQ #capelli #colorimetría #overview