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Torna con grande piacere del sottoscritto, una delle mie collaborazioni preferite: Fabrizio Gatti ha voluto affidarmi questo testo. Si tratta di una dura presa di posizione nei confronti dei nuovi e preoccupanti venti di guerra che soffiano ovunque. Abbraccio in toto ciò che Fabrizio esprime nel suo testo, ci metto faccia e voce, certo una minuscola voce che spero arrivi comunque a qualche orecchio. Ecco il testo LA VITA VERA testo Fabrizio Gatti, musica Simone Bigazzi (introduzione musicale) Ecco, eravamo lì con la chitarra pronti a cantare un po’ di cose sceme quando arrivò la notizia della guerra di quel pazzoide e di chi lo sostiene (come introduzione musicale) Così ci è crollato ogni sorriso come se fosse già scesa la sera e nel silenzio il disgraziato avviso che era, quella sì, la vita vera Allora ho proferito a denti stretti: Non ho mai sopportato quei bugiardi, questo non è un Basta!, è un Maledetti! Tutti i potenti sono dei bastardi. Noi credevamo alle favole, bambini, avremmo reso il mondo meno triste e invece come tanti burattini subiamo prepotenze belliciste Noi sognavamo, il mondo ci aspettava per essere migliore insieme a noi ci sentivamo grandi sulla strada, in quel futuro già eravamo eroi Eccoci ancora là con le speranze pieni di vita, di idee, di libertà, qui invece a subire prepotenze di chi calpesta questa umanità Però lo fa nel nome della pace o dietro a un dio che nemmeno esiste. Davvero misero è chi approva o tace: questi son pazzi e pazzo è chi li assiste Non credo più alle storie da bambini, sono un adulto che digrigna i denti guardando gli uomini fare i burattini a culo offerto ai nuovi prepotenti Oggi non sogno più, e maledico chi vuol fare della terra un sol boccone: urlo la rabbia e spazzo via il silenzio sul Genocidio di chi ha ragione. (come introduzione musicale)