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“VALLE” (Kamal, 2017) Regia di Rodrigo de Azevedo. Per informazioni: [email protected] Realizzato tra l'inverno e l'estate 2018 a Valle di Saviore dell'Adamello (BS, Italia). Testo e musica di Carlo Bonomelli. Tutti i diritti riservati. Arrangiamento: Carlo Bonomelli (voce, chitarra acustica), Marco Giuradei (chitarra acustica 12 corde, basso, batteria), Mirela Isaincu (violino) .Produzione artistica di Carlo Bonomelli e Marco Giuradei. Registrato e mixato da Marco Giuradei presso la Taverna studio di Provaglio d'Iseo (BS). Masterizzato da Daniele Salodini al Woodpecker Mastering studio di Brescia. Brano tratto dall'album "2017. Aborigeni Italiani" https://kamalikus.bandcamp.com/album/... Per ordinare una copia fisica del disco, come pure per qualsiasi informazione, scrivere a [email protected] . www.kamalikus.it TESTO: A Valle c'erano le cose sempre un po' più belle a Valle c'erano le stalle e tenere fanciulle a Valle rimanevo spesso solo con le stelle. A Valle l'amore primordiale, caramelle e camomille circondato dalle cime il mio cuore si espandeva oltre il confine delle pupille A Valle rimanevo spesso solo con le spine e con le spille la resina degli alberi ad eccitare le papille o le tonsille. Valle c'è dentro nel mio sangue e anche se scappo via lontano Valle volente o nolente me lo porto in giro in ogni continente Valle Valle Valle quanto sei distante, Valle quanto sei importante in questo mondo sempre più arrogante. A Valle siamo tutti un po' parenti, siamo santi e delinquenti una tribù di zingari pendenti da una gola in mezzo ai monti il freddo assai glaciale dell'inverno che ci fa vampirizzare, oh ma che inferno! Le belle villeggianti dell'estate che ci lasciano sognare un altro mondo un po' più odierno. Valle c'è dentro nel mio sangue e anche se scappo via lontano Valle volente o nolente me lo porto in giro in ogni continente Valle Valle Valle quanto sei distante, Valle quanto sei importante in questo mondo sempre più arrogante. A Valle la nebbia alla mattina, spunta il sole, la rugiada che si scioglie in fondo al cuore A Valle la tempesta dopo pranzo, poi giocare tutto il giorno al fiume, girare intorno A Valle il bar Liberty alla sera tra la noia ed un bicchiere e una bottiglia di Barbera A Valle cielo nero trapuntato, viaggeremo tra i pianeti dentro a un letto congelato. A Valle le farfalle e le fanciulle tra foreste di amanite, di abeti e di betulle a valle le mie balle, le mie falle, le mie belle scappatelle. Valle c'è dentro nel mio sangue e anche se scappo via lontano Valle volente o nolente me lo porto in giro in ogni continente Valle Valle Valle quanto sei distante, Valle quanto sei importante in questo mondo sempre più arrogante.