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Registrato il 5 aprile, alle 15.45 in SalaTotò a Cinemazero, "Il ritorno", Henri Cartier-Bresson. Francia, 1945; e "Gli illegali" Meyer Levin. Palestina e Stati Uniti d’America, 1947. Interviene Federico Rossin - Storico e critico del cinema, curatore indi- pendente: si occupa principalmente di cinema documentario, sperimentale e d’animazione. Ha scritto saggi pubblicati in vari volumi collettivi e diretto tre libri monografici. Ha curato numerose retrospettive per cineteche, fe- stival e fondazioni in Europa, tra cui Filmmuseum di Vienna, Cinémathèque Française e Cinéma du réel di Parigi, DocLisboa di Lisbona, Fondazione Feltrinelli di Milano. Vive, lavora e insegna in Francia. _______________________________________ La retrospettiva: Bella Ciao! Resistenza e Liberazione dal fascismo nel documentario del dopoguerra A ottant’anni dalla Liberazione, scivoliamo con immenso stupore verso un revisionismo radicale dei valori civili fondamentali che abbiamo dato per scontati nei decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale e alla vittoria sul nazifascismo. Idee di isolazionismo identitario, nazionalismo razzista e populismo violento hanno invaso i discorsi pubblici nei media del mondo. Lo sciovinismo, precedentemente considerato come deriva estremista e residuale, si sta facendo strada verso una legittimità più dif- fusa a tutti i livelli sociali. I populisti eredi del nazifascismo tendono a riscrivere la storia degli ultimi ottant’anni, screditando le democrazie nate nel dopoguerra, avvalorando una lettura negazionista del Novecento, cancellando l’eredità della lotta partigiana, liquidata come fatto di parte e non più come base comune della rinascita democratica del dopoguerra. I tempi sono quindi maturi per (ri)scoprire la ricca eredità cinematograflca dei fllm nati e prodotti dalla Resistenza in tutti i fronti antifascisti, dei do- cumentari che hanno raccontato la liberazione in tutte le sue forme. Che cosa ha signiflcato fllmare la lotta partigiana, in Italia, Francia, Unione Sovietica, Polonia? Che valore hanno assunto nel tempo e oggi le im- magini della liberazione dei campi di sterminio europei? Quali forme ed estetiche hanno dato vita alle prime immagini di una società liberata dal nazifascismo? Come si è raccontato il dramma dell3 esul3, dell3 soprav- vissut3, dell3 traumatizzat3? Quale messaggio premonitore ci giunge da alcuni fllm che già sapevano leggere, negli anni del dopoguerra, una ri- nascita dell’idea nazifascista nel ventre della democrazia? Così facendo, non si vuole solamente celebrare questi fllm come opere d’arte, ma come documenti storici imprescindibili di un’epoca in cui si potevano ancora chiamare le cose con il loro nome e designare i fascisti in quanto fascisti e nemici dell’umanità. ________________________________________ Pordenone Docs Fest è un’iniziativa di Cinemazero, una delle più importanti istituzioni cinematografiche in Italia. Ogni anno il festival porta in città il meglio del documentario internazionale con film pluripremiati, anteprime nazionali, ospiti dall’Italia e dall’estero, incontri ed eventi – trasformando il capoluogo friulano in un osservatorio privilegiato sulla contemporaneità. Storicamente il Pordenone Docs Fest tratta temi di attualità, dai diritti umani all’ecologia, dalle guerre più note a quelle dimenticate, all’inclusività, aprendo una finestra multiforme sul mondo, visto dalle più disparate angolazioni. Negli anni il festival ha ospitato, tra gli altri, personaggi quali Masih Alinejad, Letizia Battaglia, Luca Bigazzi, Liliana Cavani, Ascanio Celestini, Furio Colombo, Pippo Delbono, Pino Donaggio, Mario Dondero, Luciano Emmer, Davide Ferrario, Enrico Ghezzi, Angelo Guglielmi, Ugo Gregoretti, Riccardo Iacona, Hanif Kureishi, Cecilia Mangini, Valerio Mastandrea, Gianni Minà, Francesco Munzi, Gianfranco Rosi, Andrea Segre, Gian Antonio Stella, Corrado Stajano, Andrei Ujica, Daniele Vicari. Oltre alle proiezioni, sempre accompagnate da registi ed esperti, il programma si arricchisce di occasioni di approfondimento legate al mondo del documentario e non solo: convegni, masterclass, matinée, seminari, workshop, concerti e cineconcerti, presentazioni di libri, momenti Industry, mostre fotografiche, installazioni urbane, racconti di buone pratiche sociali e ambientali: un articolato programma per restituire al pubblico un’immagine mai scontata o definitiva, ma quanto più nitida e completa sui temi e gli argomenti che da sempre il festival mette al centro della sua ricognizione. WEB www.pordenonedocsfest.it www.cinemazero.it YOUTUBE @PordenoneDocsFest @cinemazero_pordenone INSTAGRAM @pordenonedocsfest @cinemazero FACEBOOK Pordenone Docs Fest Cinemazero