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È ufficiale, a breve potrebbero partire i lavori per la costruzione di altre tre logistiche nel territorio di Broni: la ditta Akno ha infatti appena presentato il progetto per creare i nuovi capannoni, gli ultimi 3 previsti nel piano di governo del territorio comunale approvato nel 2020 e in generale gli ultimi, al netto di varianti dei prossimi anni, in particolare con la costruzione della tangenziale nord di Stradella, dell’interno parco logistico dell’Oltrepò orientale. Secondo il progetto i tre insediamenti occuperanno poco più di 70mila metri quadrati di suolo e, una volta a regime, daranno lavoro a circa 300 persone (più di 200 magazzinieri e il resto amministrativi). Un tale aumento di operator del settore porterà quindi il totale dei lavoratori del comparto a superare la soglia di 5000 unità. Numeri già importanti che andranno ancora a crescere così come, di riflesso, il traffico in ingresso e in uscita. Secondo quanto indicato dalla società proponente nei documenti appena depositati in Regione Lombardia con i tre nuovi capannoni esso crescerà del 10%, ovvero circa 2300 mezzi in più ogni giorno tra camion e automobili dei lavoratori. Anche per questo il progetto sostenuto dal comune di Broni su richiesta dei sindacati di attivare un servizio navetta per gli operai resta quanto mai attuale, sebbene non sia ancora stato attivato. Ad oggi l’ipotesi più probabile prevede l’attivazione di due autobus al mattino e due alla sera. Il primo di questi dovrebbe raccogliere gli operai provenienti dalla zona di Pavia, il secondo fare la spola ai piedi delle colline, tra le stazioni di Broni e Stradella. Così facendo si ridurrebbero anche i rischi per la sicurezza stradale dato che diversi oggi raggiungono il posto di lavoro a piedi o in bicicletta lungo strade extraurbane.