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Un’iniziativa di altissimo profilo, per esaltare un’eccellenza dell’enogastronomia orobica ed al tempo stesso stimolare la creatività in cucina delle giovani generazioni. Si è tenuta giovedì 25 settembre nelle raffinate sale di Palazzo Zilioli a Gandino, la serata di gala del Contest organizzato nell’ambito del Festival Internazionale Cerealia 2025. Il primo premio è andato all’Istituto Superiore San Pellegrino, mentre il titolo per il miglior dolce è stato assegnato all’ABF Azienda Formazione Bergamasca di Clusone. Menzioni d’onore e di merito sono comunque andate a tutti gli istituti in gara: ABF di Bergamo, Fondazione ISB di Torre Boldone e Celana di Caprino Bergamasco, Istituto Politecnico di Fondazione Ikaros di Grumello del Monte. In cabina di regia c’era la Comunità del Mais Spinato di Gandino, impegnata nella tutela e valorizzazione dell’antica e pregiata varietà coltivata in Val Gandino fin dal 1600. La genesi del Contest gandinese è stata ispirata dalle esperienze che i delegati della Comunità hanno vissuto in Messico nel 2024, nell’ambito della rete “Pueblos del Maiz” che unisce Bergamo e Gandino a Tucson (Arizona), San Antonio (Texas) e Merida (Messico). Ad aprire la serata è stato il saluto da Roma di Paola Sarcina, direttore del Festival Cerealia. Ha ricordato come l’iniziativa è dedicata a cooperazione e scambi culturali tra Italia, Africa Mediterranea e Medio Oriente. Sin dall’autunno 2024 l’iniziativa del Contest è stata coordinata da Elisabetta Lupotto, già dirigente di ricerca del Crea a livello nazionale. La Commissione di Valutazione coordinata da Giambattista Gherardi (delegato enogastronomia di Promoserio e coordinatore del distretto Le Cinque terre della Val Gandino) era composta da Emanuel Caleca (ristoratore della Comunità del Mais Spinato di Gandino), Nicoletta Colombi (dietista), Rita Redaelli (rappresentante del Crea Bergamo), Massimiliano Amaddeo (rappresentante di Bergamo Città Creativa Unesco per la Gastronomia e Pueblo del Maiz), Silvano Castelli (presidente della Commissione De.C.O.). Le diverse scuole hanno proposto il 16 e 17 settembre scorsi accurate presentazioni nelle rispettive sedi, facendo apprezzare alla Commissione, come recita il verbale ufficiale, “qualità e varietà delle proposte, competenza e preparazione di docenti e studenti, attenzione e cura nell’accoglienza e nella presentazione”. Nella serata del 25 settembre il primo premio (diploma con medaglia d’oro) del Contest è andato come detto all’Istituto Superiore San Pellegrino, ritirato dalla dirigente Giovanna Leidi e con la giustificata esultanza della brigata coordinata dal docente Francesco Zurolo e composta da Edoardo Baratteri, Matteo Rossi, Dario Capitanio, Alessandro Beloli, Yu Wu, Elisa Galizzi e Cristian Arioli. San Pellegrino ha ottenuto anche il premio di categoria riservato al miglior piatto, servito durante la serata: “Ravioli acidi di polenta di Mais Spinato di Gandino, brodo di sedano di rapa, olio all’artemisia, estratto di arancia e liquirizia”. La Commissione di Valutazione ha sottolineato nella motivazione “la qualità della proposta gastronomica, la valorizzazione del Mais Spinato di Gandino in un contesto di eccellenza, la dettagliata presentazione anche dal vivo di ricette e modalità di preparazione, l’attenzione alla territorialità, alla salubrità dei prodotti locali e al complessivo equilibrio gustativo, olfattivo ed estetico dei piatti”. Il premio per il miglior dolce (diploma e medaglia d’argento) è andato invece al “Tortino Garibaldi” presentato dall’ABF di Clusone, presente con la dirigente Annalisa Riva, i docenti Filippo Bosio e Roberto Bonalda ed il team studenti composto da Moira Facchinetti, Cecile Mendy, Fabio Tomasoni, Tommaso Villa, Aaron Andrioletti, Marco Bigoni e Silvana Onnis. Nella motivazione la Commissione ha sottolineato come “la semplicità di ricetta e presentazione assegna al Tortino una personalità autonoma ricca di qualità e di precisa distinzione. In evidenza ci sono la caratterizzazione forte ottenuta attraverso l’utilizzo di polenta di Mais Spinato di Gandino e l’abbinamento (anche storico) con Garibaldi e la terra di Sicilia attraverso il cioccolato di Modica. Al positivo, unanime riscontro dei giurati contribuisce anche la valutazione di possibile replicabilità della ricetta per le attività locali di ristorazione, e la disponibilità della proposta anche per diffuse intolleranze della clientela, stanti l’assenza di glutine e lattosio”. Anche gli altri Istituti partecipanti hanno ricevuto pubblico encomio, con menzione speciale per l’Istituto Politecnico della Fondazione Ikaros di Grumello del Monte e menzioni d’onore per ABF di Bergamo, Istituto ISB di Torre Boldone e Celana di Caprino Bergamasco.