У нас вы можете посмотреть бесплатно 𝐂𝐢𝐮𝐥𝐞𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 (𝟏𝟗𝟑𝟎). 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐨𝐦𝐞𝐧𝐨-𝐭𝐞𝐝𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐟𝐢𝐥𝐦 𝐬𝐨𝐧𝐨𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚 𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐚 или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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Il film 𝐂𝐢𝐮𝐥𝐞𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚, diretto dal regista tedesco Martin Berger nel 1930, rappresenta una pietra miliare nella storia della cinematografia rumena, essendo non soltanto il primo film sonoro in lingua rumena ma anche la prima coproduzione cinematografica tra Romania e Germania. Tratto dal romanzo omonimo di Liviu Rebreanu pubblicato nel 1927, il film si inserisce in quel momento cruciale della storia del cinema mondiale in cui la tecnologia sonora stava rivoluzionando radicalmente l'arte cinematografica, appena tre anni dopo la storica premiere di "The Jazz Singer" che nel 1927 aveva inaugurato l'era del cinema parlato. La produzione fu realizzata dalla società Deutsche-Rumänische Filmproduktion di Berlino e beneficiò di sovvenzioni significative da parte delle autorità rumene, fatto che in seguito avrebbe generato non poche controversie. Liviu Rebreanu stesso non fu soltanto l'autore dell'opera letteraria di riferimento ma scrisse anche la sceneggiatura cinematografica, coinvolgendosi personalmente nell'adattamento della sua opera per lo schermo. La sua posizione di direttore della Direzione per l'Educazione del Popolo lo pose in una situazione delicata quando il film divenne oggetto di aspre polemiche politiche e culturali. La produzione fu concepita fin dall'inizio per due mercati distinti, realizzando simultaneamente una versione rumena e una versione tedesca intitolata "Verklungene Träume" (Sogni svaniti). Questa doppia versione comportò la necessità di un doppio cast per i ruoli principali, con attori rumeni per la versione in lingua rumena e attori tedeschi per quella in lingua tedesca, mentre alcuni membri del cast – come la notevole Maria Forescu – apparvero in entrambe le versioni. Le riprese degli esterni furono effettuate in diverse località pittoresche della Romania, includendo Balcic, București, Constanța e Strunga, mentre gli interni furono girati negli studi cinematografici tedeschi. Il film aveva una durata di ottantotto minuti e fu realizzato in bianco e nero con suono monofonico, secondo gli standard tecnici dell'epoca. 𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐭 𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 Per la versione rumena, il ruolo del protagonista Puiu Faranga fu affidato a Nicolae Bălțățeanu, celebre attore del Teatro Nazionale rumeno, la cui carriera teatrale era già ampiamente consolidata. Accanto a lui, Jeana Popovici-Voina interpretò il ruolo della giovane Mădălina, la contadina che diviene vittima delle convenzioni sociali e delle ambizioni dinastiche della famiglia Faranga. Il ruolo di Anița, la donna di facili costumi nelle cui reti cade Puiu, fu interpretato da Elvira Godeanu, che la stampa dell'epoca salutò come una rivelazione, scrivendo che aveva dimostrato qualità ammirevoli che, se ben sfruttate, avrebbero potuto fornire allo schermo internazionale un'autentica stella. Petre Sturdza interpretò il padre di Puiu, il potente boiardo Policarp Faranga, mentre Doru Sireteanu ricevette elogi particolari dalla critica per la sua interpretazione del părintele Ursu. Completavano il cast Alice Sturdza, Thynelle Anys e la già citata Maria Forescu.