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Il Convento fu fondato nel 1570 accanto alla Chiesa della Madonna delle Preci, posta tra due fiumi, che l’Arcivescovo di Messina Mons. Retana, concesse, vivae vocis oraculo, ai Frati e, su terreno donato dal Visconte di Francavilla Antonio Balsamo. Fabbricato il Convento, vi furono, successivamente lavori di ampliamento negli anni: 1600, 1663, 1669 e 1702. Fr. Urbano dalla Motta, Cappuccino, nel 1643, costruì un ponte per facilitare il passaggio sul fiume. Nel 1719 il Convento si trovò al centro della famosa battaglia di Francavilla tra gli Spagnoli e gli Austriaci. Con la soppressione degli Ordini religiosi del 1866, il convento e l’orto diventano proprietà del Comune. L’orto diventa Cimitero Comunale. Il 1 maggio 1899 il Convento, con il resto dell’orto, non utilizzato per il cimitero, viene messo all’asta e rimane aggiudicatario P. Giambattista da Francavilla. Il relativo contratto viene firmato nel Comune di Francavilla il 21 giugno 1899. Nel 1911 il convento viene messo a disposizione, come lazzaretto, per gli ammalati colerosi. Nel 1927 il 13 giugno, con decreto della Congregazione dei Religiosi, viene decisa la chiusura del Convento. Continua però la presenza di qualche frate, alle dipendenze del Convento di Linguaglossa prima, e Taormina-Villagonia, dopo. Dall’aprile del 2004, non vi è più presenza stabile di frati. La cura della Chiesa e del Convento, affidata prima alla Fraternità di Linguaglossa, allo stato attuale viene assicurata nei giorni festivi dalla Fraternità di Messina. Il piano terra del Convento è stato trasformato in Museo etnoantropologico ed è meta di un costante flusso turistico. Il ricco patrimonio librario antico, arricchito anche dalla munificenza del Visconte D. Giacomo Ruffo, tra il 1966-1967, è stato trasferito alla Biblioteca provinciale di Messina, per una sua salvaguardia e una migliore fruizione.