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Cinque anni per costruire la prima delle nove punte della città. Alte 6 passi veneti, i vostri 9 metri. E poi tra una punta e l’altra il tratto rettilineo del muro di cortina, sul quale vi erano due cavalieri (postazioni per i cannoni di più lunga gittata), e davanti ad essa un terrapieno, che doveva resistere alla gittata dei cannoni, le false braghe. Su ogni baluardo, due logge come corpi di guardia dei soldati di ronda. Quella di sinistra dotata di un’ampia galleria di sortita che scendeva verso il fossato, dietro l’orecchione. Alta più di 5 metri permetteva il passaggio dei soldati a cavallo e della fanteria con lunghe picche alte fino a 5 metri. Passaggi nascosti alla vista dei nemici che tutt’ora sono percorribili, come su questo bastione. E, una volta arrivati al fossato, ben 4 km di gallerie sotterranee nella seconda cerchia di mura dei rivellini; alte poco più di 180 cm e larghe 1 metro e venti, si snodano sottoterra. A pochi passi da qui un ampio tratto è illuminato. Qui poterete scoprire le tecniche di costruzione, il segreto delle perle di grotta, le concrezioni calcaree, il mistero dei mattoni sporgenti e le nicchie. Queste gallerie, dette di contromina, servivano, all’occorrenza, a posizionarsi sotto i cannoni nemici e, con l’aiuto di barilotti di polvere da sparo, far saltare in aria da sottoterra, creando un gran buco dove i cannoni cadevano. Un approfondito studio di tecnica militare per rendere inservibili i pericolosi cannoni che potevano minacciare di fare breccia nelle possenti mura della città e dare ingresso al nemico. Ancora oggi la città esternamente non risulta visibile, proprio perché lo scopo fortificatorio era quello di evitare che l’artiglieria e i cannoni nemici potessero abbattere i principali centri di interesse della fortezza. Il campanile, ad esempio, presenta un’altezza ridotta rispetto agli standard normali proprio perché più esposto ai bombardamenti che sarebbero provenuti dall’esterno della cinta muraria. Arrivando a Palmanova quello che risulta subito visibile per addentrarsi nella fortezza veneziana sono le tre monumentali porte d’ingresso che confluiscono tutte in un unico punto, il fulcro della città, la Piazza Grande e sono rispettivamente Porta Cividale, Porta Udine e Porta Aquileia o anche detta Porta Marittima.