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VERONA Castelvecchio originariamente chiamato castello di San Martino in Aquaro, è un fortino medievale situato nel centro storico di Verona attualmente adibito a sede dell'omonimo museo civico; si tratta del più importante monumento militare della signoria scaligera. Il castello fu costruito tra il 1354 e il 1356 da Cangrande II della Scala per avere un nucleo fortificato di controllo sull’Adige in corrispondenza dell’accesso settentrionale alla città, dopo la congiura del fratellastro Fregnano della Scala. Difeso a nord dal fiume Adige, il castello venne eretto su delle preesistenze – forse un fortilizio di epoca romana o addirittura un ponte, sicuramente una chiesa di origine alto medievale: San Martino in Aquaro, i cui resti sono visibili all’interno della corte d’armi – in un tratto della cinta urbana dei secoli XI-XII che ingloba una delle porte di accesso alla città duecentesca, la cosiddetta porta del Morbio. Il castello è articolato in due parti: a est la piazza d’armi, cinta da alte mura merlate e contornate da 7 torri, tra cui spicca il Mastio alto 42 metri, costruito verso il 1376; a ovest il palazzo residenziale, la Reggia. Il complesso si integra con un ardito ponte a tre arcate (la più lunga misura 48 metri), attribuito a Giovanni da Ferrara e Jacopo da Gozo, che attraversa l’Adige e collega il castello alla riva sinistra, dove si trovava la località detta Campagnola. Durante il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia (1409-1797), esso venne adibito caserma e poi a polveriera; nei secoli XVIII-XIX, divenuto sede dell’Accademia militare, fu ampliato nell’ala occidentale con un corpo di fabbrica, attualmente utilizzato dal Circolo ufficiali dell’Esercito. Piazza delle Erbe (o più semplicemente Piazza Erbe) è la piazza più antica di Verona e si trova sopra l'area del Foro romano. Nell'età romana era il centro della vita politica ed economica; con il tempo gli edifici romani hanno lasciato il posto a quelli medievali. Fra il 1884 e il 1951 la piazza fu interessata dai binari della rete tranviaria cittadina. La piazza fu protagonista, durante la prima guerra mondiale, di un famoso attacco aereo, avvenuto il 14 novembre 1915: tre velivoli verniciati di nero, rilasciarono sulla città numerosi ordigni: in piazza delle Erbe ci fu una strage, alla fine si contarono un centinaio tra morti e feriti. Furono addirittura chiamati i pompieri per lavare il sangue dai marmi ed ebbe un notevole effetto psicologico: per la prima volta la Grande Guerra portava morti civili alla città. L'Arena è un anfiteatro romano situato nel centro storico, icona della città veneta insieme alle figure di Romeo e Giulietta. Si tratta di uno dei grandi fabbricati che hanno caratterizzato l'architettura romana ed uno degli anfiteatri antichi giunto a noi con il miglior grado di conservazione, grazie ai sistematici restauri eseguiti fin dal Cinquecento; proprio per questo motivo, nonostante le numerose trasformazioni subite, esso consente al visitatore di poter facilmente comprendere la struttura di questo genere di edifici, rigorosamente soggetti alla funzione cui erano destinati ma dotati comunque di una essenziale bellezza. Il 22 febbraio 2026, in occasione della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina, diviene Stadio Olimpico, il più antico del mondo ad ospitare le Olimpiadi moderne. Durante i mesi estivi ospita il celebre festival lirico areniano, le cui stagioni si svolgono ininterrottamente dal 1913, mentre il resto dell'anno è meta di molti cantanti e musicisti internazionali. Ponte Pietra è la prima costruzione realizzata dai romani quando giunsero a Verona nel I secolo a.C. È caratterizzato dalla combinazione di due materiali diversi: la pietra bianca originale e i mattoni che hanno sostituito i danneggiamenti subiti da inondazioni e guerra. Conserva la caratteristica forma a dorso d'asino dei ponti romani. I romani giunsero a Verona all'inizio del I secolo a.C. La città fu costruita all'interno di una profonda ansa del fiume Adige che con la sua corrente garantiva una difesa naturale a due terzi dell'insediamento. Per non restare isolati costruirono però anche un ponte che permettesse di attraversare il fiume. Questo ponte venne realizzato al vertice settentrionale della grande curva dell'Adige dove il letto del fiume è costituito da una solida base rocciosa, le sponde sono vicine e l'acqua è meno profonda.