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Iran, Flash Mob in Piazza Montecitorio: le parole di Boldrini e Magi Presidio davanti al parlamento dopo il quarto giorno di guerra in Iran Politica (Roma ). Nel quarto giorno di guerra in Iran, la comunità iraniana a Roma è tornata a mobilitarsi con un presidio davanti al Parlamento, a Montecitorio, per denunciare la repressione del regime e chiedere la fine delle esecuzioni capitali. L'iniziativa si inserisce nel solco dei "martedì contro le esecuzioni", appuntamento settimanale con cui cittadini iraniani dentro e fuori dal Paese chiedono lo stop alle impiccagioni, che secondo i promotori sarebbero già circa 500 dall'inizio del 2026. Il flash mob, promosso da associazioni di attiviste e attivisti iraniani all'estero insieme a organizzazioni internazionali impegnate contro la pena di morte, fa parte della campagna "Martedì del no alle esecuzioni", nata per richiamare l'attenzione internazionale sull'uso della pena capitale come strumento di repressione politica. Alla manifestazione hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni italiane, a testimonianza di un sostegno trasversale. Presenti anche Laura Boldrini, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Riccardo Magi, insieme a tanti deputati e senatori che hanno voluto esprimere solidarietà alla comunità iraniana e ribadire la contrarietà alla pena di morte. La presenza di parlamentari di diverse forze politiche ha rafforzato il messaggio lanciato dalla piazza: fermare le esecuzioni e sostenere i diritti fondamentali del popolo iraniano, in un momento segnato da guerra e repressione interna. Un segnale politico chiaro, rivolto sia alle autorità iraniane sia alla comunità internazionale. (Pasquale Luigi Pellicone/alanews) Trascrizione generata automaticamente accanto alla Coop che chiede chiede chiede diritti chiede democrazia stiamo su un piano diverso da quello che nella narrazione viene detto cioè il vero obiettivo è fare in modo che i tre le diventi No la la vera una superpotenza del medioriente a ogni costo è l'alleato statunitense va dietro perché non c'era nessun tipo per questa azione contro l'iran perché non c'era minaccia come ha detto l'agenzia atomica delle Nazioni Unite e l'ha detto anche il negoziatore della mamma che Caputo l'iran stava accettando tutte le azioni e non c'era nessuna nessuna minaccia per gli Stati Uniti nei per Israele Quindi avrei voluto fare questa azione militare illegale contro internazionale per motivi di dominio regionale per Israele motivi interni per tutte e due sia per Netanyahu che per Jump perché ci sono i file Cioè come dire il fallimento totale sui sui dazi e quindi bisogna distrarre l'opinione pubblica e d'altra parte Netanyahu cha3i a casa ed è un ricercato internazionale dalla corte penale internazionale tutti i motivi per cui secondo loro si può fare una guerra senza ragione alcuna Sol Francia Io sono venuti due ministri in commissione esteri e difesa ministro tajani e Crosetto Ma veramente non hanno risposto alle domande siamo ci siamo trovati di fronte alla due ministri il cui slogan era Staremo a vedere Staremo a vedere non c'è una linea politica non c'è un posizionamento italiano se non ti aspetta che ci togli Trump perché l'unico posizionamento italiano in politica estera e aspettare che tratta decida Dopodiché l'Italia sia coda questo contro però gli interessi degli italiani delle italiane quindi ecco è la solita è la solita situazione e questo è molto molto preoccupante perché questa guerra mi sembra che si stia allargando con implicazioni che adesso è molto difficile anche poter immaginare che cosa rischiamo rischiamo molto C'è l'articolo 11 della Costituzione che ci dice che noi dovremmo stare lontano dalle guerre non andarci a cacciare dentro le guerre non è che purtroppo sta vedendo il conflitto allargarsi e ovviamente l'uccisione della guida Suprema di un regime teocratico Sanguinario come quello iraniano è una buona notizia ma lo è perché lo è per gli iraniani Ma questo non garantisce che ci sia una transizione di tipo D anzi quello che stiamo vedendo e che ci dicono le informazioni che arrivano e che la repressione se possibile aumentata non a casa Noi siamo qui in questa iniziativa lanciata da attiviste e attivisti e iraniani proprio per tenere accesa l'attenzione sulle esecuzioni che ancora vengono e avverranno purtroppo anche domani come ogni mercoledì in Iran pensate dall'inizio del 2026 più di 500 persone sono stati condannati a morte e sono state uccise decine di migliaia dopo l'ondata delle ultime proteste e noi non siamo convinti Anzi abbiamo molte siamo molto scettico sul fatto che questa azione porti effettivamente un cambio di regime Anche perché ci sembra che Trump sia il primo almeno essere interessato a questo esito che è quello che voglio Non dire neanche lì e le ragnatele Grazie