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La ciciotta | Mamma mia dammi 100 lire | Il tragico naufragio della nave Sirio | Italia bella mostrati gentile | bis Viola Buzzi, voce e chitarra Elisa Tonelli, voce, chitarra e percussioni con la partecipazione straordinaria di Lucrezia Raffaelli nell'aria "Siam navi all'onde algenti" (N. Vaccaj) scene di Viola Buzzi sull'unica foto che girava dei migranti affacciati al largo della costa | barca di carta e grafica Angelo Vitali https://www.repubblica.it/2009/09/sez... Il racconto "Italia bella, mostrati gentile" fu presentato il 26 novembre 2004 ad Acquapendente in provincia di Viterbo, in occasione dell'incontro "Cap Anamur: scafisti o agenti umanitari? Il caso della nave tedesca sequestrata", evento organizzato dall'Associazione iTusci dopo 4 mesi dal caso della nave umanitaria Cap Anamur, sequestrata dalla magistratura il 12 luglio 2004 a Porto Empedocle, con a bordo 37 migranti. Eccezionalmente venne dalla Germania ad Acquapendente Stefan Shmidt, Capitano della Cap Anamur, i giornalisti della stampa italiana e tedesca, gli avvocati delle cause internazionali, tutti i diretti protagonisti che vissero sulla nave con i migranti per più di un mese. "Italia bella, mostrati gentile" ha poi inaugurato, a febbraio 2005, il Museo dell'Emigrazione di Palermo. "Come sarebbe bello se un canto, e poi un altro, e un altro ancora, bastasse a un racconto insieme, semplicemente... due giovani donne con la chitarra ripensano con gli ospiti alle avventure degli italiani emigranti, e i volti di Sante, Pietro, Simone e Benjamin non hanno più nessun confine di colore e di terra nelle acque blu del mare profondissimo. In fondo, il dono di una barchetta di carta per ricordarci quanto siamo tutti fragili, per non dimenticarlo mai. Vorremmo non sapere di esseri umani coinvolti in incidenti diplomatici, giuridici o legislativi. Vorremmo non assistere a una nave destinata al soccorso nei mari trattenuta per mesi in un porto qualunque del Mediterraneo in attesa della decisione di un magistrato o di un Governo. Intanto proviamo a risalire i fatti, vedere cosa accadde, a luglio 2004 a Porto Empedocle…" Dedicato al lavoro immenso di Gino Strada e dei soccorritori umanitari