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Luca Tudisca (da Messina / Milano) Finalista della XXVII ed. di Musicultura con il brano "Guardami adesso" Bio Luca Tudisca nasce il 19 febbraio 1988 a Sant’Agata di Militello (ME). Dopo il diploma conseguito presso liceo classico, decide di trasferirsi a Milano. Frequenta per tre anni il M.A.S. (Music, Arts & Show), dove scopre l’amore per la scrittura, che lo porterà a realizzare, ad oggi, circa sessanta brani inediti. Diplomato con merito presso la Music Academy del M.A.S., vince anche un concorso interno per giovani cantautori. Suona per anni nei piccoli locali milanesi, e prende parte a diverse produzioni teatrali, tra cui uno spettacolo con Cece Rogers. Luca viene ammesso alla scuola di Amici di Maria De Filippi come cantautore (classe 2014-2015), e viene riconosciuto dalla critica e dal pubblico per la canzone Dialogo, suo brano inedito che poi troverà spazio come singolo nella programmazione della nota radio RTL 102,5. Conclude il suo percorso ad Amici nelle ultime puntate della fase serale, dove trova grande riscontro da parte di artisti del calibro di Elisa, Biagio Antonacci, Paolo Bonolis e Francesco Silvestre, che riconoscono pubblicamente in lui un grande talento musicale e compositivo. Testo della canzone GUARDAMI ADESSO È come vedere la vita che passa ad un tratto si ferma il disegno perfetto la mano che scrive la trama del mondo la mano che trema ed il mondo si ferma e rimani sospeso attaccato ad un ricordo e ad un colpo di scena e la musica suona non è certo una scelta la vita che respiri il dolore perfetto Siamo incroci di mani che si sfiorano appena una fusione di corpi che diventano ali siamo passi scomposti che ritornano a casa implorando perdono avendo perso ogni cosa Ma forse un giorno ti rincontrerò Tu guardami bene tu guardami adesso e dimmi se in fondo un po’ ti riconosci in quello che faccio tra milioni di facce tu dimmi se ti riconosci tu guardami bene tu guardami e basta questo silenzio è tutto ciò che ci resta ma ti sembra poco dove tutto è rumore se avessimo ancora il coraggio di amare in silenzio Siamo come passanti che attraversano il freddo di una strada qualunque siamo schiavi del tempo siamo il tempo che passa siamo come gli amanti che si chiedono scusa dopo un’altra promessa siamo facce sognanti che si spengono all’alba di un amore riflesso siamo il padre e la figlia che ritornano a casa che si tengono stretti fino all’ultimo passo ma forse un giorno io ti troverò Tu guardami bene tu guarda adesso e dimmi se in fondo un po’ mi riconosci in quello che faccio tra milioni di facce tu dimmi se ti riconosci tu guardami bene tu guardami e basta questo silenzio è tutto ciò che ci resta ma ti sembra poco dove tutto è rumore se avessimo ancora il coraggio di amare in silenzio