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Oggi, nella generale fioritura di memorie, ricostruzioni, omaggi, celebrazioni, reinvenzioni in occasione dei 100 anni dalla nascita di Maria Callas, il video originale, creato da Lorenzo Arruga, per i 20 anni dalla morte dell'artista mantiene intatto il rapporto di vicinanza vissuta e di presenza appena dileguata che lo caratterizza. (Novembre 2023) Un Video di Lorenzo Arruga, creato nel 1997 a vent’anni dalla morte di Maria Callas, prodotto e realizzato da Dario Barezzi (Merlino Edizioni, in collaborazione con Trovar Musica), presentato a Milano, Teatro Manzoni, 10/2/’1997 poi alla Scala,10/10/'97, quindi a Bruxelles, Amburgo… Una sequenza di arrivi, dal cielo, della mitica presenza, accolta dalla voce ammaliante di Di Stefano-Des Grieux, accompagnata dalle osservazioni di Arruga che l’ha vista, ascoltata, seguita di presenza col contatto stregante, personale, unico che in teatro si stabiliva fra lei e lo spettatore. E che l’impalpabile della memoria vela di emozioni. Il discorso si articola con materiali eterogenei, spesso spezzoni di video anche amatoriali e precari, messi a confronto con la più ricca documentazione fotografica; la mia collaborazione (contributi di Franca Cella) è stata anche avventurosa ricerca dagli archivi dei teatri alla redazione benevola d’un quotidiano di Atene, ricostruzione di frammenti e gesti memorizzati. Le citazioni musicali arrivano fulminee sullo sgomento di pazzia (I Puritani), le entrate in scena perentorie (Un ballo in maschera, Macbeth di Verdi, Tosca di Puccini), il recitare ricordando nei concerti (Il pirata di Bellini), la veemenza fiammeggiante di Norma. Le ricostruzioni osano sfidare la distanza di tempo e mezzo tecnico, risvegliano gesti, momenti di rivelazione assoluta e – così – irrepetibile; per chi li ha vissuti è come rientrare nella giovinezza e rivelazione dell’ascolto. Si offrono cinque percorsi. Anna Bolena (Donizetti) del 1957 alla Scala ricostruita attraverso le fotografie di Piccagliani del Quintetto Atto I; Norma tra concerto (Parigi, ’58) e teatro (Scala ’55); barlumi di Traviata dal San Carlo di Napoli 1958 e Scala 1955; Medea (Cherubini) alla Scala 1961 tra frammenti video e fotografie. In mezzo a tanta energia sorgiva e studiata misura di perfezione espressiva musicale e teatrale il muoversi, il porgersi naturale della persona, la saggezza trasparente delle risposte, il mistero forse di essere indifesa fuori dall’arte. Così lo presentava L. Arruga nella proposta per un dvd , 2003: "Tutto quello che può farci capire, discutere, ammirare, amare Maria Callas persona e artista, in una rievocazione della sua attività. Un discorso rigoroso, esclusivamente condotto su documenti autentici sonori e visivi, che unisce il contributo critico originale alla spettacolarità, senza dimenticare quel rapporto intimo, segreto, che i cultori di Maria Callas hanno sempre vissuto con lei. Il video al centro ideale del dvd s'intitola "Ah, non fuggir, imagine adorata" dal verso d'un libretto settecentesco, ed è insieme un ritratto di Maria Callas e uno studio sulla sua arte in teatro. L'attrice Maria Callas, che non è stata ripresa dalle telecamere e dal cinema, viene presentata nelle sue interpretazioni più famose, da "Anna Bolena" a "La traviata", in montaggi fotografici serrati che seguono con minuziosa fedeltà il rapporto fra gesto e canto sulla musica delle registrazioni sonore dal vivo. Per la prima volta sono anche sistemati tra le fotografie pertinenti e nei momenti corrispondenti al vero, sempre in un montaggio sull'audio originale, i 23 frammenti della sua mitica "Medea" alla Scala, finora sparsi fra i telegiornali come sottofondo di immagini al parlato, Ci sono citazioni dai concerti ripresi dalla televisione e sequenze della vita quotidiana di Maria Callas e di lei in mezzo agli ammiratori, e di lei fra le quinte o in camerino. E i luoghi che sentiva suoi: dal foyer della Scala affollato di personalità famose alla solitudine dl mare." .