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LA DOLCEZZA DEL CORTEGGIAMENTO A FINE 800 Il percorso inizia esplorando le dinamiche del corteggiamento alla fine dell'Ottocento, un'epoca caratterizzata da ritmi di vita più lenti. Questo periodo è presentato come un momento di spensierato innamoramento e di costruzione di legami affettivi, in netto contrasto con la velocità delle relazioni contemporanee. Le modalità, le terminologie e le usanze dell'epoca venivano illustrate attraverso l'esecuzione dal vivo di canti popolari, che rivelavano i doppi sensi e i significati subliminali celati nei testi, riflettendo la sensibilità culturale del tempo. L’ORRORE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE: TRINCEE E SEPARAZIONE Successivamente, il viaggio si sposta verso le dolorose realtà della Prima Guerra Mondiale. La partenza da casa dei soldati verso ignote destinazioni di guerra segna l'inizio di un'esperienza drammatica, caratterizzata dalla separazione forzata da fidanzate, mogli e figli. Lo spettacolo immerge lo spettatore in un mondo di trincee, fango, pioggia e sangue, evocando le dure condizioni di vita al fronte. Vengono presentati numerosi riferimenti a lettere scambiate e ad accadimenti reali, che mettono in luce la cruda realtà vissuta dai combattenti, le loro paure, speranze e il loro coraggio di fronte all'orrore. IL DIFFICILE RITORNO A CASA: SPERANZA E FERITE INDELEBILI Il 4 novembre 1918 segna la fine della guerra e l'inizio del complesso e doloroso ritorno a casa. La guerra aveva lasciato un segno indelebile, una ferita collettiva e un sacrificio silenzioso che avrebbe segnato per sempre la regione e i suoi abitanti. Moltissime famiglie si ritrovarono impoverite e, nonostante il numero di uomini tornati fosse inferiore a quello dei partiti, la disoccupazione generò un diffuso malessere. Questa precarietà spingeva le persone a cercare nuovi modi per sopravvivere, talvolta ricorrendo a mezzi non propriamente legali. La conclusione del percorso riporta l'attenzione all'Italia che sognava di essere un paese libero, con un canto eseguito dalla corale che evoca la resilienza e la speranza di un popolo segnato dalla guerra ma proiettato verso un futuro incerto.