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Nel 1951 nella località francese di Pont-Saint-Esprit (Gard) circa 250 persone presentarono acuti episodi psicotici, allucinazioni, tentativi di suicidio, aggressioni a vicini e a sanitari, nonché disturbi fisici come bruciore di stomaco, gastrite, nausea e convulsioni. La causa quasi immediatamente ipotizzata fu il pane: la panetteria locale fu sbarrata con una croce con intento esorcistico e il panettiere, visto come un untore, rischiò il linciaggio. Anche il mugnaio che riforniva i forni della zona fu arrestato con l'accusa di avere mescolato del loglio alla farina di frumento, probabilmente vettore di ergot, un parassita delle graminacee. Claviceps purpurea è un parassita delle graminacee. Il suo nome comune è il termine francese ergot, che in italiano significa "sperone". Infatti, le piante infette presentano degli sclerozi simili a speroni o delle escrescenze a forma di corna, da cui anche il nome di ‘“segale cornuta” per indicare la pianta infettata. Questi speroni contengono diversi alcaloidi velenosi o psicoattivi del gruppo delle ergotine (tra cui l'acido lisergico), molecole che sono resistenti anche alle temperature dei forni dove viene cotto il pane, ad esempio. L'acido lisergico è più noto per il fatto che può essere utilizzato per sintetizzare la famosa LSD. L’avvelenamento da segale cornuta è detto ergotismo e si manifesta con due sindromi distinte, quella gangrenosa (disturbi circolatori agli arti fino alla gangrena) e quella neurologica (allucinazioni, convulsioni ecc.). Nonostante l’ergotismo fosse stato confermato da un laboratorio di Marsiglia e nonostante la confessione del mugnaio Maurice Maillet di avere utilizzato della farina di segale avariata in aggiunta a quella di frumento, fioccarono comunque le tesi complottistiche, che andavano dalla guerra batteriologica, ad esperimenti al demonio in persona.