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#gilardoni #arte #beniculturali Se vi state chiedendo “ Cosa c'entrano i raggi x con l’Arte?!” questo video fa per voi! Oggi vi daremo una piccola spiegazione sul chi sia un diagnosta dei Beni Culturali, di cosa si occupa e perché i Raggi X possono aiutarci a conservare e tutelare il nostro patrimonio. Chi è il diagnosta? Immaginiamo di avere un problema di salute, vi recate dal vostro medico per un parere e lui dopo una prima visita vi chiederà, se necessario, degli esami di accertamento (radiografia, TAC, esami del sangue, ecc..) bene, il diagnosta dei BBCC è colui che indaga l’opera con le dovute analisi chimico-fisiche prima che venga effettuato qualsiasi intervento di restauro. Diciamo che le opere d’arte sono i nostri pazienti e le radiografie sono uno dei nostri metodi d’indagine. Esistono varie tecniche di esame: -non distruttive -semi distruttive/non invasive Le tecniche preferibili sono ovviamente le non distruttive, ovvero un complesso di indagini diagnostiche, esami e rilievi, condotti impiegando metodi che non alterano il materiale, non richiedano la distruzione o il prelievo di campioni. Sono in genere tutti i metodi indiretti, che si basano sull’uso della radiazione elettromagnetica in tutto il suo spettro di energia (Raggi X, infrarossi, ultravioletti, ecc.) Oggi ci concentreremo in particolare sui raggi X. Lo sapevate che i raggi X consentono di rivelare, oltre allo stato di conservazione dell’opera, anche i disegni preparatori o i pentimenti dell’artista? nonché di verificare l’autenticità di ciò che abbiamo di fronte! Vi riportiamo qualche esempio pratico di indagine condotta con i raggi X. 1) Studio per il cambio di attribuzione di un dipinto da Piero della Francesca ad Antonio Pollaiolo. Questo ha visto lo studio di tre tele conservate in tre musei diversi, Milano, Berlino e Francia, dove grazie alla radiografia ha messo in evidenza i caratteri del modo di dipingere dimostrati dalla radiografia sono gli stessi di quelli dei due ritratti analizzati per poter comparare l’opera. Lo strato pittorico era uniformemente consumato a causa di un restauro pregresso, troppo aggressivo. 2) Un secondo esempio è il ritratto di Rembrandt,”Autoritratto”, del XVII secolo, conservato al Staatliche Kunstsammlungen_ KASSEL. L’esame radiografico ha rivelato un ritratto femminile sotto l'autoritratto dell’artista. In questo breve video abbiamo visto una piccola parte del vastissimo mondo di tecniche che accompagnano i Beni Culturali. In questo caso abbiamo visto come i raggi X sono uno strumento prezioso nel campo dei beni culturali, i quali permettono di guardare in modo diverso i nostri capolavori, di conoscerli più a fondo e anche di svelare segreti che sarebbero rimasti celati per secoli. Spero di avervi suscitato un po’ di curiosità in più, vi aspetto al prossimo Gil Talk! Scopri di più: https://www.gilardoni.it/