У нас вы можете посмотреть бесплатно Dario Carotenuto M5S Martedì 06 Maggio 2025 ore или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
AULA, Seduta 475 - Interrogazioni, delega su IA - Approvate mozioni Pnrr e settore moda, e Ratifica con Santa Sede No, non sono affatto soddisfatto, Presidente, e le spiegherò il perché. Perché ancora una volta il Governo ci racconta una favola, quella che con l'assegno di inclusione si sia superato in meglio il reddito di cittadinanza, mentre i dati ci dicono l'esatto opposto. Tant'è che tra i dati che ci sono stati dati c'è quello del numero di beneficiari di questo aiuto per il contributo all'affitto, che sono decisamente di meno rispetto ai nuclei beneficiari di reddito di cittadinanza che godevano di quel contributo. Parliamo di 60.000 nuclei in meno, e allora quello che ci racconta il Governo è una favola, una favola amara che si chiama politica abitativa in Italia; una storia dove gli sfratti aumentano, i poveri aumentano, le case diminuiscono e il Governo si applaude da solo. Affittare casa oggi in Italia è un'impresa eroica: oltre la metà degli affitti costa più del 30 per cento del reddito di chi li paga, e la colpa è di chi ha smantellato ogni forma di politica pubblica per la casa e sta smantellando il del nostro Paese. È colpa di chi ha trasformato l'affitto in un incubo a rate ed è colpa delle politiche classiste di questo Governo. E mentre le case spariscono, oltre un milione di famiglie in affitto vive in povertà assoluta. Abbiamo dei record, stiamo registrando dei record negativi che parlano chiaro. C'è il 21,6 per cento di tutti gli affittuari in povertà assoluta contro il 4,7 per cento dei proprietari, e nel 2023 le famiglie povere in affitto sono aumentate ancora, sono 1.031.900. Ma tranquilli, c'è l'assegno di inclusione che sta risolvendo il problema, o lo risolverà nelle migliori delle ipotesi che ci racconta anche oggi la Vice Ministra. Ma, in realtà, la verità è sotto gli occhi di tutti: per chi vive a Milano o a Roma il contributo che arriva dall'assegno di inclusione copre al massimo qualche giorno al mese. E se l'affitto è un lusso, lo sfratto è una certezza: nel 2023 in Italia sono state eseguite oltre 21.000 sentenze di sfratto con la forza pubblica. Significa che ogni giorno, domeniche incluse, 5 o 6 famiglie vengono buttate fuori casa.Governo, una delle tante logiche di queste politiche classiste che state adottando. E se non bastasse, c'è il tema dei B&B. Secondo il SUNIA, il 71 per cento delle case messe in affitto oggi è per uso turistico. A Roma le case a lungo termine sono calate del 15 per cento, a Genova del 28 per cento e a Palermo del 26 per cento, e c'è chi lo chiama mercato, ma in realtà è desertificazione abitativa, speculazione legalizzata, è una bolla che soffoca chi lavora e chi studia. E mentre in Europa si costruiscono case, da noi invece si taglia, lo dicevo prima. Gli alloggi popolari in Italia sono appena il 4 per cento del patrimonio abitativo. In Olanda? il 36 per cento. Nel Regno Unito? Il 22 per cento. Noi siamo ultimi anche in questo e neanche ce ne vergogniamo, ci vantiamo, ci vantiamo delle nostre politiche, lo fa il Governo, mentre tagliamo i fondi. Lo Stato, negli ultimi anni, ha investito lo 0,2 per cento del PIL in edilizia abitativa; in Francia, Regno Unito e Svezia 10 volte tanto. Dicevate che l'assegno di inclusione è migliore del reddito di cittadinanza? Peccato che il reddito di cittadinanza prevedesse un contributo di affitto fino a 280 euro, mentre l'ADI 280 euro, con la promessa che quest'anno si arrivi a 303. Una differenza minima, una beffa, direi, massima, e il tutto è fumoso. Oggi finalmente abbiamo avuto alcuni dati. Per carità, vi ringraziamo, li leggeremo, li leggeremo nel dettaglio, finora non abbiamo potuto farlo. Ma, mentre i sindacati, però, sono tutti quanti sul piede di guerra, evidentemente le persone, la realtà bussa alla porta. Come dicevo, le associazioni parlano di pandemia degli sfratti, la Caritas segnala un'impennata di richieste di aiuto per pagare l'affitto e il Governo risponde con l'opacità, tanto l'importante è avere una stampa asservita e silente, e in questo siete molto bravi, abbiamo perso ulteriori posti nella classifica della libertà di stampa. E allora servirebbero delle politiche serie, una politica abitativa seria. Aspettano una casa popolare 650.000 famiglie in lista, aspettano giustizia 900.000 nuclei in affitto che vivono sotto la soglia di povertà. Aspettano una politica seria e invece ricevono , contributi tampone e promesse da campagna elettorale. Quello che serve, invece, è un piano nazionale per la casa, un vero fondo nazionale di affitto, pianificare almeno un milione di alloggi pubblici nei prossimi 10 anni, regolare seriamente gli affitti brevi e finanziare i comuni per fermare gli sfratti per morosità incolpevole. Guardate, servirebbe anche dire che il reddito di cittadinanza funzionava molto meglio dell'assegno di inclusione, lo dicono i dati: la povertà sta avendo dei dati record, questo è sotto gli occhi di tutti, e dovreste ammetterlo per non perdere la faccia.