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Matè: Caratteristiche salutistiche di questa pianta diuretica, tonificante e stimolante, che costituisce una delle fonti naturali più ricche di caffeina http://www.my-personaltrainer.it/Tv/R... Principi attivi e proprietà La pianta del matè (Ilex paraguariensis) cresce nell’America meridionale - in particolare nel Paraguai - e viene utilizzata principalmente per le sue foglie, che contengono principi attivi come tannini, metilxantine, triterpeni, derivati dell’acido caffeico (es. acido clorogenico) e flavonoidi. Per la composizione in termini di sostanze attive, il matè rientra nella lista delle sostanze nervine, ovvero sostanze dalle proprietà toniche in grado di agire a livello centrale migliorando l’efficienza psico-fisica. Insieme a tè, caffè e cacao, il matè costituisce una delle fonti naturali più ricche in termini di caffeina (impropriamente chiamata mateina): non a caso, per l’abbondante presenza di caffeina, il matè viene sfruttato in medicina popolare come diuretico (stimola la diuresi), tonificante (e per questo aiuta a combattere l’affaticamento, aumentando l’energia fisica), cardiotonico, stimolante (sostiene la memoria, migliora l’attenzione e risolleva il tono dell’umore), anoressizzante e riequilibrante. Per la presenza di queste sostanze, il tè del Paraguay ha un sapore astringente (dato dai tannini) e lievemente amaro. Il gusto del matè ricorda vagamente quello del tè verde e, in bocca, lascia un retrogusto di quercia e tabacco. Oltre a queste impieghi, il tè del Paraguai viene assunto come potenziale rimedio naturale a mal di testa, problemi digestivi, reumatismi e obesità. Matè e l’effetto brucia grassi Il matè trova grande successo per il suo presunto effetto “bruciagrassi”, esageratamente ampliato dalle campagne marketing: tuttavia, la quantità di caffeina presente non risulta così elevata per definire il matè un reale alimento brucia grassi. D’altra parte, è pur vero che l’effetto dimagrante viene in qualche modo supportato dall’azione sinergica dell’acido clorogenico e dai fenoli presenti nel fitocomplesso. È comunque doveroso sottolineare che gli studi in merito risultano estremamente ridotti e si limitano a modelli sperimentali in vitro, in attesa di dimostrazione effettiva. Il contenuto di caffeina presente nelle foglie del matè si aggira intorno all’1% (0.2-2%), ma è doveroso sottolineare che solo una minima parte viene estratta durante la preparazione della bevanda. Approssimativamente, la percentuale di caffeina che si estrae durante un’infusione delle foglie di matè è pari alla metà di quella presente in una stessa quantità di caffè. Da considerare, tuttavia, che chi desidera assumere il matè a finalità simil-terapeutiche, dovrebbe preferire l’estratto secco di matè titolato in caffeina poiché le preparazioni erboristiche come tisane, infusi e decotti non permettono di determinare con precisione la dose di principi attivi assunta. Come assumere il matè Sottoforma di infuso, si consiglia di utilizzare una dose pari ad un cucchiaino da caffè di foglie di matè, e di lasciarle in infusione in una tazza di acqua bollente per 5-10 minuti. Sottoforma di compresse o capsule (estratto secco di matè), si consiglia una dose pari a 3 g, divisa in 2 o 3 assunzioni. Nel metodo tradizionale, l’estratto di matè viene assunto con la bombilla: si tratta di una speciale tazza di zucca (o di legno) in cui le foglie di matè vengono lasciate in infusione aggiungendo acqua calda. La bevanda viene bevuta attraverso una speciale cannuccia chiamata bombilla. Avvertenze Si sconsiglia di bere l’infuso di matè in caso di ipersensibilità verso uno o più componenti del fitocomplesso. Le molecole estratte durante l’infusione possono interagire con alcuni farmaci, potenziandone alcuni effetti collaterali, come ad esempio: contraccettivi orali, anticoagulanti orali, benzodiazepine, integratori di ferro, aspirina, ormoni tiroidei, fenitorina, I-MAO. A tale scopo, prima di assumere il matè a finalità simil-terapeutiche, si consiglia di consultare il medico. La presenza di caffeina può provocare tachicardia. Diversamente dalle altre droghe ricche di caffeina, sembra che il matè non crei effetti negativi sull’insonnia. A scopo precauzionale, se ne sconsiglia l’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento. Conclusioni Insieme abbiamo imparato a sorseggiare il matè secondo il metodo tradizionale. Ovviamente, per apprezzare le proprietà della bibita è possibile lasciar le foglioline di matè in infusione nel metodo più conosciuto, ovvero immergendo un filtro o una bustina di garza riempita con uno o due cucchiaini di foglioline essiccate di matè in acqua bollente, lasciandolo in infusione per 3-5 minuti. ************ Segui le Video Ricette di Alice su MypersonaltrainerTv: http://www.my-personaltrainer.it/Tv/R...