У нас вы можете посмотреть бесплатно Storie di Persone e di Musei - Museo Civico Archeologico di Fiesole (FI) или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
l viaggio del ciclo Storie di Persone e di Musei in Toscana prosegue il 09 febbraio 2018 con il Museo Civico Archeologico di Fiesole (FI), presentato da Marco De Marco Conservatore dei Musei di Fiesole. Il Museo Civico di Fiesole nacque nel 1877-78 a seguito della messa in luce del teatro e in coincidenza con i lavori di trasformazione del centro cittadino dopo l'approvazione del nuovo piano regolatore curato da Michelangelo Maiorfi. La prima sede fu nell'attuale Palazzo Comunale. L'apertura del nuovo Museo coincise anche con la messa in luce, in più punti della città, di monumenti e reperti di straordinario valore per la storia di Fiesole: valgano per tutti le tombe longobarde scoperte nell'attuale piazza Garibaldi proprio nel 1879. Il Museo però, dopo un primo ordinamento ad opera di Demostene Macciò, prese l'aspetto di un magazzino disordinato dove andavano a depositarsi i materiali che via via si raccoglievano negli scavi del teatro prima e delle terme poi. Chi lo visitò allora lo trovò caotico al punto da ritenere del tutto impropria la sua definizione di "Museo" fornito, addirittura, di regolare biglietto d'ingresso. Le lamentele nascevano non solo dal disordine di quelle stanze ma anche dalla pochezza - per il metro dell'epoca - dei resti esposti, costituiti in prevalenza dai numerosi frammenti, anche di piccole dimensioni, delle decorazioni in marmo e pietra del teatro. Questi pezzi, se potevano risultare di grande interesse per l'appassionato o lo specialista dicevano però poco al grande pubblico: oltretutto lo spazio ristretto impediva una adeguata esposizione in grado di valorizzarli. Si cercò allora di rimediare esponendo anche oggetti provenienti dalle collezioni di singoli personaggi fiesolani finendo però col rendere, col tempo, tutto più confuso e approssimativo con oggetti delle più diverse provenienze. Questa commistione connotò il Museo fino al 1957, quando si avviò la separazione dei materiali fiesolani da quelli di altre provenienze e poi, nel 1981, quando la realizzazione di ballatoi sulle prime sale consentì di scindere su due piani i materiali esposti nel museo: al piano terreno il materiale da Fiesole e dal suo territorio e al piano superiore quello da collezioni. Se si eccettua l'ampliamento del Museo nel 1997 con l'apertura delle nuove sale dedicate ai Longobardi e all'Altomedioevo, questo ordinamento perdura ancora oggi.