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Paladina (BG) Fraz. Sombreno - Chiesa parrocchiale dei SS. Fermo & Rustico - Concerto di 8 campane in Re3 cresc. C. Ottolina 1951 - Concerto solenne ad 8 campane (in elettrico-manuale) per la fine della S. Messa festiva - Suona il sottoscritto. Parrocchia della diocesi di Bergamo. A Sombreno esistevano due chiese comparrocchiali, l’una dedicata alla Natività di Maria e l’altra ai Santi Fermo e Rustico. Una prima menzione dell’antica cappella battesimale di Santa Maria di Breno si registra in un atto del maggio 1093 dove Attone si riservava le decime di una pezza di terra appartenente alla cappella di Santa Maria. Secondo Fornoni la chiesa della Madonna di Sombreno è stata la prima chiesa ad ottenere il battistero, divenendo poi parrocchia per le vicinie di Paladina e di Ossanesga. Successiva attestazione della chiesa di Santa Maria si trova in una serie di fascicoli che registrano, a partire dal 1360, le taglie e le decime imposte al clero dai Visconti di Milano e dai papi. Tra di essi, un’ordinanza di Bernabò Visconti riporta un indice generale delle chiese e monasteri di Bergamo, per poi specificarne le rendite e la tassa, nominando di ogni beneficio il titolare. Dall’attestazione del reddito della chiesa di Sombreno, dipendente dal primiceriato di Scano, ricaviamo che in essa esistevano tre benefici, stimati per lire 9. In occasione della visita apostolica dell’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo, la parrocchia di Breno risultava compresa nella pieve di Scano. La chiesa officiata come parrocchiale risultava quella dei Santi Fermo e Rustico, mentre la chiesa di Santa Maria era ricordata come antica sede parrocchiale. In un coevo manoscritto recante l’elenco dei benefici delle chiese della diocesi di Bergamo, il beneficio parrocchiale figurava con il titolo di Santa Maria. Nel 1520, la sede parrocchiale figurava nella chiesa di Santa Maria sul monte, e non nella chiesa dei Santi Fermo e Rustico, "che fu costruita per maggiore comodità dei vicini e che è più vicina e più comoda per lo stesso paese". Nel 1533 l’arrivo del nuovo parroco, Battista Solario, segnava un ulteriore passo nella crescita d’importanza della chiesa del piano, rispetto a quella sul monte: infatti il Solario, constatato lo sviluppo dell’abitato di Breno presso la chiesa dei Santi Fermo e Rustico, vi trasferiva la propria residenza, abbandonando quella vecchia in Santa Maria. A suggello di questa iniziativa, il 5 agosto 1550, il vescovo Vittore Soranzo consacrò la chiesa ai Santi Fermo e Rustico: in essa si custodivano il fonte battesimale, il Santissimo Sacramento e gli oli santi, e si celebravano le diverse funzioni parrocchiali. Una nota d’archivio del 1701, riproducendo un manoscritto oggi perduto, riporta il testo di quella che, probabilmente, era la lapide commemorativa della consacrazione, in cui si attesta la dedicazione dell’edificio ai Santi Fermo, Rustico e Vito, cappella e membro dell’antica chiesa parrocchiale di Santa Maria di Breno. Continuò comunque nel tempo la divisione dell’amministrazione delle due chiese, fino al 1806, quando venne infine unificata. Nel XX secolo, nonostante ormai la sede della parrocchia fosse considerata la chiesa al piano, la denominazione continuò ad essere ambivalente, così il 23 ottobre 1948 il vescovo Adriano Bernareggi stabilì che la parrocchia di Sombreno fosse denominata "parrocchia della Natività di Maria Santissima in San Fermo e San Rustico". In occasione della succitata visita del 1575, il beneficio di cui godeva la parrocchia di Sombreno ammontava a circa 100 scudi e la comunità contava 160 anime. Nella parrocchiale risultava eretta la scuola del Corpo di Cristo. Entro la circoscrizione parrocchiale risultava compresa la "capella curata" di Sant’Alessandro di Paladina, il cui reddito annuale censito ammontava a 100 lire di imperiali e che ambiva a staccarsi dalla matrice. La parrocchia di Sombreno rimase compresa nella pieve di Scano anche in seguito all’istituzione dei vicariati foranei nella diocesi. In occasione della visita pastorale del vescovo Barbarigo, la parrocchia di Sombreno, compresa nella vicaria di Scano, risultava godere di un beneficio di 100 scudi. In essa si esercitava la Dottrina cristiana ed erano erette le scuole del Santissimo Sacramento e del Rosario. Nel Sommario delle chiese della diocesi di Bergamo, redatto nel 1666 dal cancelliere Marenzi, presso la chiesa parrocchiale "noncupata priorato" sotto l’invocazione della Natività della Beatissima Vergine Maria" figurava istituita la sola scuola del Rosario. La scuola del Santissimo Sacramento era istituita presso la chiesa dei Santi Fermo e Rustico. La comunità di Sombreno contava a quest’epoca 140 anime, di cui 90 comunicate. In occasione della visita del vescovo Dolfin, nella parrocchia della Natività di Sombreno figurava eretta una confraternita presso l’altare del Gesù, e la confraternita del Rosario presso l’altare della Madonna del Rosario. (...) Testo tratto dal sito "Lombardiabeniculturali.it"