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Ci fermiamo a Martil e decidiamo di non parcheggiare sul mare perchè il vento è davvero fortissimo. Così ci posizioniamo per la notte in una via interna davanti ad un ristorante. Il gestore è gentilissimo e decidiamo di cenare da lui. Ottima scelta, una delle migliori cene della mia vita, tutta a base di pesce a 15 € a testa. La notte passa abbastanza tranquilla anche se di notte fino alle 3 c'è una quantità impressionante di gente in giro e dopo le 3 è iniziato Fast and Furious, ma niente di che per chi, come noi, è abituato a dormire ovunque. La mattina, contrariamente alle previsioni, si apre una finestra di sole di qualche ora prima che torni a diluviare, quindi ne approfittiamo per lasciarci la zona delle inondazioni alle spalle. Nel cielo abbastanza terzo ci saluta un fantastico arcobaleno. Torniamo ad attraversare la zona che il giorno precedente era inondata ed almeno le strade sono relativamente asciutte anche se tutto intorno è ancora sott'acqua. I fiumi sono tornati negli argini anche se sono ancora in piena. Usciamo da Martil e ci dirigiamo verso la costa andando verso oriente. In mare enormi chiazze marroni testimoniano le piene dei fiumi che si sono riversate in mare. Il fango ancora presente in strada ci fa capire che anche qui nei giorni scorsi il maltempo ha picchiato forte. Ci fermiamo su una terrazza panoramica: il panorama merita anche se il mare per una lunga striscia vicina alla riva è colore del fango. Il vento non ci molla ed a tratti, anche se c'è il solo, arrivano degli scrosci di pioggia portati appunto dal vento. In puro stile marocchino le strade presentano continui saliscendi davvero impegnativi che Hermes tollera, ma non gradisce, con tratti che devo affrontare in seconda marcia, ma troveremo di ben peggio andando avanti. Proseguiamo ad andatura per forza di cose molto lenta, ma sempre con una vista che fa si il viaggio meriti. Andiamo avanti fra panorami, salite e discese mozzafiato. Ogni volta che scendiamo in una vallata troviamo piane allagate dai torrenti esondati. Passiamo su un ponte con l'acqua al livello dell'asfalto, nel frattempo si è rialzato fortissimo anche il vento. Questa zona è sfruttata pochissimo a livello turistico anche se non ha niente da invidiare a quella atlantica a livello paesaggistico.