У нас вы можете посмотреть бесплатно “Sete digitale: l’impatto invisibile dei data center” - Intervista con G. Delnevo (25/02/2026) или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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Studentesse e studenti delle scuole secondarie di 2° grado incontrano Giovanni Delnevo, ricercatore presso il Dipartimento di Informatica - Scienze e Ingegneria dell'Università di Bologna. L'enorme diffusione dell'uso di strumenti digitali non è a costo zero per l'ambiente. I numerosi usi quotidiani, dall'invio di una semplice e-mail alla consultazione di ChatGPT, hanno conseguenze ambientali ma anche sociali. I data center sparsi nel mondo sono vere fabbriche di dati, con un impatto rilevante sia sul consumo di energia che di acqua. Secondo Google, un suo data center medio consuma circa 1,7 milioni di litri d’acqua al giorno, l’equivalente di quanto servirebbe per irrigare circa 10 campi da calcio. Molti di questi data center si trovano proprio in aree soggette a siccità, dove l’acqua è una risorsa già scarsa. In questo incontro Delnevo riflette con le classi su quali siano gli impatti ambientali dell’era digitale e sulle soluzioni più innovative per ridurli sviluppate a livello internazionale, ma anche quelle messe a punto da un gruppo di ricerca attivo presso l’Università di Bologna. L’incontro rientra nel programma 2026 di un pozzo di scienza, il progetto gratuito di divulgazione scientifica del Gruppo Hera per le scuole secondarie di 2° grado. Scopri di più: www.gruppohera.it/scuole/pozzo_scienza