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Venerdì 29 ottobre alle ore 18.00, nel salone di Palazzo Buonadrata di Rimini si è tenuto l'ultimo dei tre appuntamenti dedicati alla mostra "L'ORO DI GIOVANNI. Il Restauro della Croce di Mercatello e il Trecento Riminese", con l’intervento del Prof. Flavio Cuniberto. “L’iconografia del Crocifisso – anticipa Flavio Cuniberto - è il tema più delicato dell’iconografia cristiana, perché è una sfida ai limiti dell’impossibile: come rappresentare la morte in croce di un uomo-dio, che resta un uomo-dio anche se appeso alla croce. L’arte medievale affronta questo tema impossibile con una straordinaria varietà di soluzioni: anche nell’iconografia del Christus patiens, sofferente-agonizzante, il momento glorioso (la regalità di Cristo) viene alluso ad esempio con l’espediente del tabellone policromo, simile spesso a un tappeto, e perciò a un giardino, al giardino edenico che il Crocifisso «riapre». Nel caso specifico dell’iconografia francescana, il passaggio dal Cristo vivo al Christus patiens è però il frutto di un equivoco che ha le sue radici nella misteriosa ambivalenza del Santo stigmatizzato: alter Christus, la cui esperienza attesta una gioia che si sprigiona dalla croce (le stimmate sono la croce di Francesco). La Croce e la Gloria non si possono dissociare”.