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Che strano il destino. Giuseppe Tomasi di Lampedusa viene scartato da Elio Vittorini e il suo romanzo “Il gattopardo” sarà pubblicato postumo ed avrà un successo che continua ancora oggi. Lo stesso Elio Vittorini accoglierà invece un altro scrittore siciliano, di Favara, Antonio Russello, allora sconosciuto, e lo lancerà con il romanzo d’esordio “La luna si mangia i morti” pubblicato da Mondadori. Una storia incredibile di un grande scrittore che ha avuto il destino contro, non avendo avuto udienza nelle case editrici ed ha riempito i propri cassetti di inediti. La colpa? Troppo sperimentale. Amava cambiare la sua scrittura di opera in opera, rompendo ogni gabbia, non rimanendo schiavo di uno stile. Ne ha parlato Salvatore Ferlita in quella che è stata una lezione piacevole e molto interessante su Antonio Russello, ripescato dall’oblio dall’editore Antonio Liotta che piano piano sta pubblicando tutte le opere - edite e inedite - in una collana Medinova affidata alla direzione dello stesso Ferlita. L’occasione è stato l’incontro a Sambuca di Sicilia nella biblioteca dedicata a Emanuele Navarro della Miraglia promosso da Unitre con presidente Giuseppe Oddo e affidato alla conduzione letteraria di Daniela Bonavia. Ieri ho conosciuto sempre di più un autore siciliano, agrigentino, favarese, che merita di essere letto e studiato. Nel video una sintesi. Raimondo www.raimondomoncada.it