У нас вы можете посмотреть бесплатно Come gestire le emozioni negative e positive. Perché alcune emozioni ti paralizzano? или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Naturalmente, le emozioni sono tutte diverse. Alcune sono amabili e gradite, come la gioia (le cosiddette "emozioni positive"): quelle desiderabili per l'individuo non hanno bisogno di grandi sforzi per essere gestite, anzi, vorremmo provarle più spesso e il più a lungo possibile. Per altre emozioni, che al contrario vengono definite "emozioni negative" perché creano separazione e allontanamento da ciò che è desiderabile per l'individuo (e quindi parliamo di rabbia, paura, tristezza), ecco, per queste il discorso è diverso. Per capire come fare a gestire queste seconde emozioni, serve comprendere il "giusto contenimento" che dà la parola ai diversi stati d'animo. Quando provi un'emozione intensa senza riuscire a darle il giusto nome, il tuo cervello entra in modalità "allarme pericolo". L'amigdala si attiva come se tu fossi in pericolo fisico: il corpo reagisce automaticamente, il battito cardiaco accelera, il respiro si fa corto, mentre la mente si paralizza completamente. Le neuroscienze, tuttavia, dimostrano qualcosa di straordinario: se sai chiamare con il giusto nome quell'emozione, l'attività dell'amigdala si riduce quasi della metà. Quindi, qui non parlo di sopprimere l'emozione, anzi, semmai del contrario. Parlo di comprenderla profondamente. Dire, ad esempio: "Sento frustrazione perché mi sento ignorato", attiva la corteccia prefrontale. Di conseguenza, l'emozione smette di essere una minaccia indefinita e diventa un'informazione precisa, circoscritta da contorni ben delineati e quindi utile, perfino gestibile. Ma allora, come si fa concretamente a gestire un'emozione scomoda? Ecco dunque 3 consigli. Identifica l'emozione con precisione. Chiamala con il suo nome. Non limitarti a dire "sto male", scava più a fondo. È rabbia quella che provi? È tristezza? È paura? Vergogna? Delusione? Preoccupazione? Dai il giusto nome al tuo stato d'animo. Collega l'emozione a una situazione specifica. Esempio: "Sono arrabbiato perché le mie idee sono state ignorate". Identifica il bisogno sottostante. La rabbia nasconde il bisogno di essere rispettati, la tristezza quello di essere connessi con gli altri, la paura quello di sicurezza. Puoi perfino provare a tenere un diario emotivo quotidiano. Se lo fai, scrivi usando questa formula: Sento... (l'emozione), perché... (descrivi la situazione) e ho bisogno di... (descrivi il bisogno). Questo allena il cervello a creare ordine nel caos emotivo. Le emozioni non sono nemici da combattere; piuttosto, sono messaggeri che portano informazioni preziose. Per altri consigli di intelligenza emotiva seguimi su tutti i miei profili social. I Miei Profili Social Facebook - / stefanocentonze.it Instagram - / stefano_centonze_40 Linkedin - / stefano-centonze-0903a636 Tiktok - https://www.tiktok.com/@stefanocenton... I Miei Corsi di Formazione Arti Terapie - https://artiterapie.artedo.it/ Corsi - https://www.stefanocentonze.it/ Intelligenza Emotiva - https://scuolaintelligenzaemotiva.it/ Progetti Ente di Formazione Professionale Accreditato - https://www.artedo-academy.it/ Arti Terapie - https://artiterapie.artedo.it/ Intelligenza Emotiva - https://scuolaintelligenzaemotiva.it/