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Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico. Il raddoppio della Milano-Mortara si fa ancora più lontano. A oltre sette mesi dall’emendamento al decreto legge che ne indicava la nomina, non è infatti più previsto il commissario che avrebbe dovuto realizzare il doppio binario nel tratto tra Mortara e Albairate. È quanto si apprende dallo schema del decreto infrastrutture, appena approvato dal Consiglio dei ministri, che converte in legge il provvedimento precedente. A luglio era stato indicato un commissario che avrebbe dovuto occuparsi di tre infrastrutture. Oltre al raddoppio tra Mortara e Albairate, anche il polo logistico nello scalo ferroviario di Alessandria e il nuovo ponte San Michele tra Paderno D’Adda e Calusco D’Adda. Ora, a distanza di mesi, nello schema della nuova legge non viene più indicato un commissario per la Milano-Mortara, cosa che invece è prevista per le altre due opere. Una beffa quindi per il territorio lomellino. Inevitabile l’attacco della MiMoAl, che da anni si batte per il potenziamento di una delle linee ferroviarie maggiormente percorse dai pendolari lomellini. In una nota, l’associazione dei viaggiatori ha voluto ringraziare polemicamente il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, il governo e i parlamentari. Tutti della stessa coalizione e accusati di non avere a cuore le sorti del territorio che li ha votati, e di non volersi impegnare per cose importanti e utili. “Tutti credono nella Mortara-Albairate ma, al di là degli annunci mediatici, non c’è mai stato un provvedimento legislativo che lo formalizzi”, sottolinea la MiMoAl che si auspica venga ripresa in Parlamento la decisione del commissario. L’associazione fa sapere infine di voler tenere duro e che continuerà a chiedere quest’opera, confidando nell’interesse di Rfi e Regione Lombardia.