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"Fiore" è il primo singolo dei Marāsma. Voce/Chitarra ritmica: Guglielmo Corvi Chitarra solista: Mattia Monaco Basso: Francesco Fiorentino Batteria: Emanuele Ermacora Facebook: / marasmaufficiale Instagram: / marasma.official Musiche: Marāsma Testo: Guglielmo Corvi Produzione e Missaggio: Gianluca Simonelli (The Artist) TESTO: Quant'è bella la pioggia che ti bagna le ossa, Quella che cade sul mare e che non fa mai male. Non come te, regina del sole, che se m'illumini fulmini, Con un ricordo lontano, lontano di noi. Ma quant'è lieve il respiro di stelle che mi calma l'anima, Sotto un cielo ribelle di comete e ruggine, In un mare straniero di emozioni lontane, Sotto un cielo strapieno di comici e di puttane. E tu, che sei sbocciata come un fiore Che tengo dentro la mia giacca e annuso ad ogni sigaretta Per accorciare la distanza, sento ancora i tuoi occhi Sulla mia ruvida pelle, Vedo ancora i tuoi occhi nella notte come stelle. Ma quant'è forte il vento d'estate che ruba sabbia e calore, Quello che smuove i capelli e ti pulisce anche il cuore, Che ti fa dimenticare come fosse una sbronza Per un attimo il passato, i tuoi occhi e la tua bocca. E tu, che sei sbocciata come un fiore Che tengo dentro la mia giacca e annuso ad ogni sigaretta Per accorciare la distanza, sento ancora i tuoi occhi Sulla mia ruvida pelle, vedo ancora i tuoi occhi.. E tu, che sei sbocciata come un fiore Che tengo dentro la mia giacca e annuso ad ogni sigaretta Per accorciare la distanza, sento ancora i tuoi occhi Sulla mia ruvida pelle, vedo ancora i tuoi occhi nella notte le mie Stelle.. E tu, che mi ricordi ancora il mare, ora voglio solo urlare Che insieme eravamo il sale di questo mondo inutile. Mentre sei ancora mare e noi due non più sale.. Ballo dentro la tempesta senza meta se non te! E tu, che sei sbocciata come un fiore Che tengo dentro la mia giacca e annuso ad ogni sigaretta Per accorciare la distanza, sento ancora i tuoi occhi sulla mia Ruvida pelle, vedo ancora i tuoi occhi nella notte le mie stelle.