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👸LE REGINE DI SCANNO👑 Un video 📹 girato grazie a PRO LOCO PESCARA ATERNUM “Per Pescara e per l’Abruzzo”❤️ La giornalista e ricercatrice ILDE GALANTE ci racconta questo antico rituale e lo fa in occasione delle Giornate di Primavera del FAI organizzate a Scanno dalla Delegazione Fai di Sulmona. Oltre alla mirabile descrizione che ne fa Ilde Galante, riportiamo il contenuto di un post da noi pubblicato sulla nostra pagina Facebook: 👗 Il costume tradizionale di Scanno non è un semplice abito, ma un vero simbolo identitario! Le donne scannesi lo indossano con "tanto tanto orgoglio", considerandolo un'eredità preziosa tramandata di generazione in generazione. Non a caso, molti studiosi ritengono che Scanno "porti il vanto del costume d'Abruzzo". 📜 La storia di questo straordinario costume affonda le radici nei secoli passati ed è intimamente legata all'evoluzione sociale ed economica del borgo. Le ricerche sui corredi dotali dei secoli XVI-XVIII rivelano abiti molto diversi da quello attuale, testimoniando un'evoluzione continua. Ceramiche del XVIII secolo mostrano versioni precedenti del costume, significativamente differenti da quello che conosciamo oggi. La versione definitiva, con la caratteristica gonna e il corpetto "comodino" scuri si ritrovano da metà Ottocento. 👒 Il copricapo rappresenta uno degli elementi più complessi e affascinanti del costume. Per l'uso quotidiano le donne indossano il "MACCATURO" (fazzoletto di lana), mentre per le festività sfoggiavano il sofisticato "CAPPELLÌTTO", un vero turbante realizzato intrecciando i capelli con "LACCI" (cordoni colorati lunghi fino a 12 metri) e avvolgendo intorno alla testa diverse "TOCCHE" (strisce di panno bianco e nero). Questo elaborato processo crea sul davanti due caratteristiche "PICCHE" e sul retro una "COLA" (coda), lasciando visibili due triangoli della tocca sui lati. 🧥 Il "CUMMODINE" (corpetto) è un giubbetto aderente in panno nero con maniche dalle forme particolari: strettissime ai polsi, pieghettate alle spalle e larghe al gomito "a mo' di calzoni alla zuava". Si abbottona sul davanti in modo unico, creando due rigonfiamenti che sollevano il seno, con una fila di ganci ("GRAPPE") che si agganciano partendo dal basso. Un fine merletto chiamato "SCOLLA" orna elegantemente la parte che chiude il collo. 👗 La "CASÀCCA" è l'imponente gonna di panno verde scuro (scarlatta per le spose) che caratterizza il costume. Presenta fitte pieghe ("TRIJE") sul retro e sui fianchi, mentre resta liscia sul davanti. È una creazione impressionante: può raggiungere i 15 metri di larghezza, pesa circa 10 chilogrammi ed è formata da numerosi teli di panno cuciti parallelamente. Per proteggere l'orlo, internamente ha una fascia di panno scarlatto chiamata "PEDÉRA". 🎀 La "MANTÈRA" completa l'insieme: un grande grembiule di cotone colorato, largo oltre due metri, che viene legato in vita e lasciato aperto nella parte posteriore. Ha aperture laterali, le "CARAFÒCCE", che permettono di accedere alle tasche sottostanti. Sotto tutto questo, una CAMICIA BIANCA finemente ricamata a mano, con maniche ampie che si restringono ai polsi, aggiunge un tocco di raffinatezza. 👑 Interessante notare come questo costume rifletta una società con forti elementi matriarcali. L'antropologa Anne Macdonnel descrisse Scanno come "un paese di donne" orgogliose e autosufficienti, che gestivano gran parte delle attività economiche durante l'assenza degli uomini impegnati nella pastorizia transumante. 💎 Oltre al costume, Scanno vanta altre tradizioni uniche come l'arte orafa (con la famosa "PRESENTOSA", citata persino da D'Annunzio), il merletto al tombolo e eventi tradizionali come le "Glorie" di San Martino. ❤️ Purtroppo, oggi sono sempre meno le anziane che indossano quotidianamente il costume. Come dice una signora del posto: "purtroppo io anziane ne sono rimasti pochi se non lo portiamo avanti noi finisce". È fondamentale preservare questa straordinaria tradizione per le generazioni future!