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Messina rinnova la devozione all’Assunta. Alcuni emozionanti momenti del 15 Agosto 2023 a Messina. Tradizione secolare di Messina, la Processione della Vara è nata nel XV secolo in onore di Carlo V ed è diventata con il tempo uno degli eventi più seguiti dell’estate nella città dello Stretto. Per quanto si sia mantenuta grossomodo intatta, nel corso di oltre 500 anni di storia, però, la Vara ha subito alcuni cambiamenti. Un tempo i personaggi che sormontavano la Vara di Messina erano persone in carne e ossa, a partire dai bambini che interpretavano i putti, gli angeli che si trovano attorno alla machina votiva. Lo si può vedere nell’illustrazione di copertina, una stampa a colori della prima metà del XIX secolo. A partire dal 1866, a seguito di una serie di incidenti, si decise di sostituirli con delle statue. Nel corso di oltre cinque secoli, la Vara di Messina ha cambiato il proprio percorso più volte, per poi arrivare a quello attuale che da piazza Castronovo porta la machina votiva dedicata all’Assunta lungo la via Garibaldi, con tappa alla Prefettura e a piazza Municipio per poi giungere all’incrocio di via I Settembre per la tradizionale e sempre tanto attesa Girata e, infine, l’arrivo a piazza Duomo. Fino al 1866, infatti, la Vara partiva da Largo Seguenza, per percorrere il Corso Cavour e raggiungere il Duomo. Da allora e fino alla seconda metà del Novecento, la partenza avveniva da piazza Ottagona, oggi piazza Filippo Juvarra. Festa dell’Assunta e Madonna della Lettera Un tempo la celebrazione dell’Assunta coincideva a Messina con quella della Madonna della Lettera ed entrambe si festeggiavano il 15 agosto, appunto a Ferragosto. Solo successivamente le due festività religiose vennero separate, e il 3 giugno divenne la giornata dedicata protettrice della città dello Stretto. Per tanto tempo, infatti, la Vara assolse contemporaneamente il compito di machina votiva per l’Assunta e per la Madonna della Lettera. La Galea A questa coincidenza delle due celebrazioni si ricollega la tradizione messinese della galea. Si trattava di un apparato rappresentante, appunto, una galea, una nave medievale, che veniva allestito nella grande vasca del piano di San Giovanni, dove ora c’è la villa Mazzini, per i festeggiamenti della Madonna della Lettera e dell’Assunta. Oggi questa tradizione è ormai perduta, ma ne restano in ricordo alcune placche in rame dorato, custodite al Museo Regionale Interdisciplinare di Messina (MuMe), raffiguranti la storia dell’ambasceria dei messinesi, di San Paolo, del ritorno dei messinesi con la famosa lettera di protezione della Madonna.