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Caricato • 26 Ottobre 2012 _________________________ Progetto per lo sviluppo e la fruizione del territorio Lentini (SR) Prima e Dopo "Basta Poco" C'era una volta in un centro abitato che si estendeva nel Val di Noto, ricco di storia e di antiche tradizioni. Lentini, l'antica Leontinoi, eccola in immagini dei primi del 900. Piazza Umberto, il Palazzo Comunale che fino al 1898, fungeva anche da Carcere, il caratteristico Chiosco stile Liberty, davanti all'ex Cattedrale. A Piazza Duomo, il palco della musica dove si esibiva negli anni '20, la banda musicale orgoglio evento dei Lentinesi. Ancora Piazza Umberto, dove negli anni '30, si svolgeva il Mercato del Giovedì che prende il nome dal giorno in cui sempre si svolge. Il Mercato Giornaliero di Via Settembrini, e Piazza Bellini negli anni '10 e '20, che si animavano fin dalle prime ore del giorno con l'arrivo di carretti carichi di prodotti agricoli e alimentari. Si trovava di tutto, dalle carni, ai formaggi, legumi, frutta e verdura. Il pesce e la cacciagione proveniente dal Lago Biviere, si poteva acquistare nella struttura coperta, oggi ex Pescheria, che dal 1813 fino a fine 800 era il Teatro Comunale. Si potevano trovare anguille, tinche, gamberi di fiume, rane e cacciagione. Era questo il cuore di Lentini, l'anima di Lentini. Il centro culturale, religioso e commerciale. Il luogo degli odori e dei sapori. La bottega del "ciaceddu" di Piazza Bellini, specializzata nel cucinare le fave, "na cotta di favi". I luoghi hanno un'anima, bisogna rispettarli, amarli e conservarli perché hanno tanto da raccontare. Per essere raccontati, i luoghi debbono mantenere il fascino del loro tempo. Non si deve lasciar morire nell'incuria e nel disinteresse, quella che è stata, ed è la storia del nostro paese. Lentini deve ritrovare ad essere il centro culturale, storico e commerciale che era una volta. Deve essere soltanto amata e rispettata. Quanti vincoli e quanti angoli, ricchi d fascino, ma invisibili, come Via Teocle con la sua gradinata che porta oggi all'Archivio Storico, o lo spiazzo dove si trova la Chiesa di S.Lucia in Via Regina Margherita. I luoghi di culto, tanto amati dai Lentinesi, si vestono a festa solo a Maggio, il periodo dei festeggiamenti del Santo Patrono. Per tutto l'anno, questi luoghi sono anche loro invisibili, non fruibili, quasi dimenticati. Basterebbe poco per renderli appetibili, sia ai Lentinesi che al Turista visitatore. Il centro storico, deve ritornare ad essere il Salotto di Lentini. Non permettiamo che muoia, non abbandoniamolo, viviamolo, diamogli nuovo splendore, coinvolgiamo il cittadino, in questa semplice idea di rinascita che può segnare l'inizio del risveglio. Lentini sonnecchia da troppi anni, potrebbe non svegliarsi più, non permettiamo che questo succeda, perché per iniziare basta poco... Progetto per lo sviluppo e la fruizione del territorio Lentini (SR): Dott.ssa Margherita Bucello Esecuzione Vocale: Dott.ssa Valentina Tuzza