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Le Campane della Basilica Santa Casa di Loreto (AN) Il Campanile Vanvitelliano Il primo campanile venne completato all’inizio del XVI secolo su progetto di Pietro Amorosi. Tale torre non era alta ma molto solida e robusta, dovendo reggere la sagoma particolarmente pesante della Loreta, che era stata così voluta dai committenti perchè il suo suono venisse udito il più lontano possibile. Col passare degli anni il campanile versava in precarie condizioni statiche e il 29 luglio 1750 un fulmine colpendolo ne causò ulteriori danni. Furono necessarie la demolizione e il rifacimento. Il progetto per il nuovo campanile venne affidato al grande architetto Luigi Vanvitelli, autore della nota Reggia di Caserta. I lavori per il nuovo campanile iniziarono il 3 novembre 1750 e terminarono nel novembre 1755. Con i suoi 75,60 metri d'altezza, è il campanile più alto della regione Marche e il 48° in Italia (escludendo le torri comunali). Stile: Torre Neoclassica (presenti gli ordini tuscanico, ionico, corinzio e composito) e guglia con bulbo tardo Barocco Architettura: Costruito in laterizi, con finiture in pietra bianca d'Istria, si sviluppa su cinque livelli. I due basilari, incorporati nel Palazzo Apostolico, sono a pianta quadrata; il terzo è a pianta ottagonale, il quarto a pianta circolare e il quinto è costituito dalla balaustra con lo svettante pinnacolo a bulbo. Le Campane Il concerto lauretano si compone di 9 campane: nella cella del terzo livello del campanile è alloggiata la campana maggiore Loreta, mentre nella cella al piano superiore sono presenti le restanti 8, intonate in scala naturale, che possono suonare a distesa oppure a carillon intonando le note delle "Litanie lauretane". 1° Campanone Loreta fonditore: Bernardino da Rimini (RN) anno: 1515 diametro: 184 cm peso: 73 q.li, ma stimati dovrebbero essere 50 q.li nota: DO3 calante sagoma: ultrapesante rinascimentale Peso stimato del battaglio: 1,5 q.li Diametro palla del battaglio: 23 cm Risulta la campana più grande delle Marche e tra la 17° e la 22° d'Italia. 2° Campana del Rosario fonditore: Francesco Franceschi da Ancona (AN) anno: 1610 diametro: 134 cm peso: 14 q.li nota: REb3/DO♯3 - 1/32 sagoma: francese 3° Campana del Sacramento fonditore: Luigi Baldini da Sassoferrato (AN) anno: 1830 diametro: 126 cm peso: 11 q.li nota: MIb3/RE♯3 - 1/32 sagoma: moderna media 4° Campana della morte fonditore: Luigi Baldini da Sassoferrato (AN) anno: 1830 diametro: 113 cm peso: 7,5 q.li nota: FA3 crescente - 1/32 sagoma: moderna media 5° Campana di S. Francesco fonditore: Lucio Broili di Udine (UD) anno: 1960 diametro: 103 cm peso: 4,5 q.li nota: SOLb3/FA♯3 sagoma: moderna 6° Campana Capitolare fonditore: Luigi Baldini da Sassoferrato (AN) anno: 1830 diametro: 94 cm peso: 4,5 q.li nota: LAb3/SOL♯3 - 1/32 sagoma: moderna media 7° Campana di S. Giuseppe fonditore: Lucio Broili di Udine (UD) anno: 1960 diametro: 79 cm peso: 2,97 q.li nota: SIb3/LA♯3 - 1/32 sagoma: moderna 8° Campana di S. Giovanni Battista fonditore: Lucio Broili di Udine (UD) anno: 1960 diametro: 70 cm peso: 2,05 q.li nota: DO4 + 1/32 sagoma: moderna 9° Campana di S. Carlino fonditore: Lucio Broili di Udine (UD) anno: 1960 diametro: 66,5 cm peso: 1,68 q.li nota: REb4/DO♯4 sagoma: moderna Intorno agli anni '90, la ditta Capanni di Reggio Emilia sostituì martelli e alcuni ceppi e battagli, specialmente per la Loreta che essendosi consumata nei punti di battuta del battaglio, venne ruotata di 45° e fu necessario forarla sulla calotta per l’ancoraggio della piastra di aggancio del nuovo battaglio. Purtroppo dopo questo intervento Loreta rimase zoppa (il battaglio non batteva ugualmente in entrambi i punti di battuta) e un recente intervento sul battaglio ha permesso di correggere questo problema. Le campane sono scampate a diverse requisizioni belliche nel corso della storia: si narra infatti che i napoleonici, che nel 1797 depredarono il tesoro della basilica, non riuscirono ad asportare la Loreta non tanto per il suo notevole peso quanto perché mentre gli artiglieri erano al lavoro per sganciare il bronzo, questo “iniziò a piangere come un bambino”. Durante la seconda guerra mondiale nel 1943 il governo fascista ha cercato di confiscare tutte le campane per rifusioni di armamenti bellici, ma si è riuscito a preservarle in quanto campane di un santuario. Le Suonate Distesa della Loreta e plenum delle altre campane (tranne la Campana del Sacramento causa manutenzione). Un ringraziamento speciale all'ufficio tecnico e al polo comunicazione della Delegazione Pontifica per il Santuario della Santa Casa di Loreto e a Sauro del Gruppo de Santis Corinaldi. 00:00 Introduzione 00:58 Il Campanile 02:37 Le Campane 03:49 Campanone Loreta 07:09 Le altre 8 campane 08:38 Gli orologi Astronomico e Italico 10:17 Le Suonate 11:03 Distesa Loreta 17:48 Plenum