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"REALE 5" La notte del 16.07.2012, i Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un'O.C.C.[1] emessa dall'Ufficio del GIP presso il Tribunale di REGGIO Calabria su richiesta della locale DDA, a carico di 26 soggetti legati alla 'ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali operanti nei mandamenti Jonico, Tirrenico e Metropolitano della provincia di Reggio Calabria e in Piemonte. Nello specifico, il provvedimento ha disposto: la custodia cautelare in carcere per: PELLE Giuseppe[2], PELLE Sebastiano[3], PELLE Domenico[4], PELLE Antonio[5] cl. 87, CARBONE Domenico[6], CARBONE Giuseppe[7], CARBONE Sebastiano[8], GIAMPAOLO Sebastiano[9], GIAMPAOLO Vincenzo[10], ITALIANO Giasone[11], MARVELLI Aldo Domenico[12], MARVELLI Giuseppe[13], PIZZIMENTI Antonio[14], SCOPELLITI Pietro[15], SCOPELLITI Virginio[16] (ex art. 390 c.p., aggravato dall'art. 7 legge n. 203 del 12.07.1991), ALBANESI Francesco[17], BROGNANO Vincenzo[18], CODISPOTI Giuseppe[19], CRISAFI Roberto[20], PIZZATA Sebastiano[21] (ex art. 378 c.p., aggravato dall'art. 7 legge n. 203 del 12.07.1991), PELLE Antonio[22] cl. 86 (art. 416 bis c.p. e art. 390 c.p., aggravato dall'art. 7 legge n. 203 del 12.07.1991), CHINDAMO Salvatore[23], GAGLIARDI Giuseppe[24] e LARIZZA Domenico[25] (art. 416 bis c.p.); gli arresti domiciliari per: CUSCUNA' Ines[26] e GIAMPAOLO Giuseppa[27] (ex art. 390 c.p., aggravato dall'art. 7 legge n. 203 del 12.07.1991). Le indagini, coordinate dalla DDA reggina, hanno confermato -- ancora una volta -- il carattere unitario della 'ndrangheta, ponendo in risalto il potere e la trasversalità che la 'ndrina PELLE "gambazza" ha acquisito nel corso del tempo nonchè l'autorità riconosciutale dalla totalità degli affiliati. La casa di Bovalino era crocevia di vari 'ndranghetisti che lì si recavano per rappresentare vicende e questioni che interessavano tutti e tre i mandamenti della 'ndrangheta.