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Il Leviatano. Canzone riferita al Libro di Giobbe; dramma biblico "La moglie di Giobbe". 📜 Serie completa: • La moglie di Giobbe Capitolo 41 del Libro di Giobbe (versione CEI, BibbiaEdu.it). Ecco, davanti al Leviatano ogni sicurezza viene meno, al solo vederlo si resta abbattuti. Nessuno è tanto audace da poterlo sfidare: chi mai può resistergli? Chi mai lo ha assalito e ne è uscito illeso? Chi può togliergli la pelle dalla carne e staccargli le squame dal dorso? Chi può aprire le porte della sua bocca e spiare i denti che ispirano terrore? Le sue labbra sono come porte protette, intorno alle gengive vi è il vero terrore. I cerchi delle sue squame sono come sigilli, uniti formano un'armatura. Uno all'altro si toccano così che non vi passa aria; ognuna aderisce all'altra, e l'acqua non vi può penetrare. Si aggrappa a lui e non si stacca, si attacca salda alla sua pelle. Il suo starnutire fa splendere la luce, gli occhi sono come palpebre d'aurora. Dalla sua bocca erompono vampate, sprizzano scintille di fuoco. Dalle sue narici esce fumo come da caldaia infuocata e bollente. Il suo fiato incendia carboni e dalla bocca gli escono fiamme. Nel suo collo risiede la forza e innanzi a lui corre il terrore. Compattta è la massa della sua carne, ben salda su di lui e non si muove. Il suo cuore è duro come pietra, duro come la macina inferiore. Quando si alza si spaventano gli dèi, e per il terrore battono in ritirata. Spada che lo colpisca non resiste, né lancia, freccia o dardo. Ferro per lui è come paglia, rame come legno marcio. Saette non lo fanno fuggire, per lui fionda e frecce sono paglia. Sotto di lui sassi runnanti sono come schegge di vaso. Fa ribollire come pentola il fondo marino, fa gorgogliare il mare come un vaso caldo di unguenti. Dietro di sé produce una scia lucente e l’abisso appare canuto. Nessuno sulla terra è pari a lui, creato per non aver paura. Egli domina tutto ciò che superbo s’innalza, è sovrano su tutte le bestie feroci.