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Sala gremita e clima di grande partecipazione per il convegno promosso dall’Unione di Centro (UDC) a Palermo, dedicato all’eredità politica e culturale di Don Luigi Sturzo, figura fondativa del popolarismo italiano e riferimento ancora attuale per una politica ispirata ai valori della responsabilità, del dialogo e della centralità della persona. L’iniziativa, che ha richiamato dirigenti, amministratori, militanti e semplici cittadini, ha confermato come la domanda di Centro sia tutt’altro che marginale, soprattutto in una fase storica segnata da polarizzazioni, slogan e contrapposizioni che spesso non producono soluzioni concrete. Terrana: “Non una politica urlata, ma una politica che risolve i problemi” Al centro del dibattito l’intervento del coordinatore regionale dell’UDC Decio Terrana, che ha richiamato con forza il legame ideale e politico tra il partito e il pensiero di Don Luigi Sturzo. “Noi siamo l’eredità di Don Luigi Sturzo perché ci rifacciamo alla dottrina sociale della Chiesa, ai valori che mettono al centro la persona, le fasce più deboli e l’equilibrio tra le classi sociali. Oggi molti gridano, ma non risolvono i problemi. Noi crediamo in una politica del ragionamento, del confronto e delle soluzioni”, ha affermato Terrana. Un passaggio che ha sottolineato la volontà dell’UDC di continuare a svolgere in Sicilia un ruolo di forza politica responsabile, radicata nei territori e capace di dialogare, lontana dalle derive populiste e dalle semplificazioni. Terrana ha inoltre ribadito come l’UDC sia oggi presente in modo strutturato nell’Isola, con una rete territoriale attiva e una visione politica che guarda alla costruzione, non allo scontro. La presenza di Lorenzo Cesa e il ruolo dei moderati Al convegno ha preso parte anche il presidente nazionale dell’UDC Lorenzo Cesa, che ha ribadito l’importanza del ruolo dei moderati nello scenario politico attuale, sia a livello nazionale che regionale. Cesa ha richiamato la necessità di superare le beghe interne alle coalizioni e di concentrarsi sull’azione di governo, evidenziando come in Sicilia sia fondamentale garantire stabilità e continuità amministrativa per rispondere alle esigenze dei cittadini. Un messaggio che si inserisce pienamente nella tradizione del popolarismo sturziano: una politica fatta di equilibrio, mediazione e senso delle istituzioni, capace di sostenere i governi quando amministrano bene e di indicare correttivi quando necessario. Una sala piena, un segnale politico chiaro La partecipazione numerosa registrata durante l’evento – con una sala gremita in ogni ordine di posti – ha rappresentato uno dei segnali più significativi della giornata. Un dato politico che racconta una voglia reale di Centro, di una proposta politica che torni a parlare a quell’elettorato moderato spesso rimasto senza rappresentanza chiara. Il convegno di Palermo si è così confermato non solo come momento di riflessione culturale su Don Luigi Sturzo, ma anche come occasione di rilancio politico per un’UDC che intende tornare protagonista nel dibattito pubblico, partendo dai territori e dai valori fondativi. A Palermo lo Scudocrociato torna a essere simbolo di orientamento e misura, in un tempo che ha bisogno di meno rumore e più politica. L’UDC rilancia la propria identità popolare e moderata, riaffermando che l’eredità di Don Luigi Sturzo non appartiene al passato, ma continua a offrire strumenti utili per governare il presente. https://www.zarabaza.it/2026/01/19/le...