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Iscriversi al canale YouTube di Aipo per restare aggiornati - Periodico n 9 del 27.02.2026 - Fase fenologica: gli olivi si trovano ancora in stasi vegetativa. Le temperature dell’aria degli ultimi giorni, comprese tra 1.5 e 15°C, risultano nella media stagionale e non hanno ancora determinato un’accelerazione della ripresa vegetativa. Solo negli areali con esposizioni particolarmente favorevoli, come pendii caldi, suoli sciolti, basse altitudini, si osservano lievi segnali di rigonfiamento delle gemme apicali, indicativi di una lenta transizione verso la fase di pre-ripresa. Condizioni idriche e stato del suolo Le precipitazioni invernali hanno contribuito a mantenere un discreto livello di umidità del suolo, ma l’ultima settimana è stata caratterizzata da piogge molto scarse (8.4 mm totali, concentrate in un unico evento). Le elevate umidità notturne e le basse temperature hanno comunque preservato il turgore delle chiome. Le temperature del terreno, misurate tra 0 e 30 cm, oscillano attualmente tra 7 e 8°C, valori ancora insufficienti per la riattivazione dell’apparato radicale. Concimazioni A queste temperature le radici non hanno ancora ripreso la piena attività di assorbimento. È quindi opportuno posticipare le concimazioni azotate fino al raggiungimento degli 11–12°C, soglia fisiologica per la ripresa radicale. Rimangono invece possibili le concimazioni con fosforo e potassio, che non dipendono dalla piena funzionalità dell’apparato radicale. Si raccomanda di distribuire i fertilizzanti in modo uniforme, mantenendo una distanza di almeno 10 metri da fossati e scoline per evitare fenomeni di ruscellamento e inquinamento delle acque. Potature Con l’avvio delle operazioni di potatura è essenziale adottare misure che evitino la diffusione di patogeni da contatto. Si raccomanda di disinfettare accuratamente lame, segacci e svettatoi nel passaggio da una pianta all’altra, utilizzando soluzioni alcoliche o a base di sali quaternari d’ammonio. Difesa fitosanitaria Le condizioni attuali, caratterizzate da umidità elevata nelle ore notturne e temperature miti diurne, favoriscono lo sviluppo di Occhio di Pavone, Cancri rameali e Rogna dell’olivo. Al termine della giornata di potatura è necessario proteggere tempestivamente le ferite con un trattamento di copertura a base di sali di rame (Idrossido, Solfato Tribasico, Ossicloruro). In presenza di infezioni pregresse importanti e condizioni termiche favorevoli, rimane indicato l’impiego della Dodina, grazie alla sua azione citotropica che consente di raggiungere i tessuti già infettati e svolgere un’azione sia preventiva sia curativa. Occhio di Pavone “Valutazione del rischio e indicazioni operative” Le condizioni meteorologiche delle ultime settimane, caratterizzate da temperature comprese tra 1,5 e 15°C, elevate umidità notturne e episodi di bagnatura fogliare associati a piogge intermittenti, hanno creato un contesto favorevole allo sviluppo di Spilocaea oleagina. I dati termo-igrometrici mostrano più giornate con UR prossima al 100%, piogge comprese tra 4 e 12 mm e venti deboli, condizioni che suggeriscono una probabile persistenza della bagnatura fogliare per oltre 10–12 ore, soglia critica per l’instaurarsi di nuove infezioni. In questo quadro, è verosimile che infezioni latenti attivate nei giorni più umidi stiano proseguendo la loro fase di incubazione, mentre gli eventi piovosi più consistenti possono aver generato nuove infezioni primarie e secondarie, soprattutto nelle chiome più fitte e nei siti meno ventilati. Nell’attuale fase fenologica le foglie mature rimangono pienamente suscettibili e rappresentano il principale serbatoio di inoculo. In concomitanza con l’avvio delle potature, risulta prioritario proteggere tempestivamente le ferite di taglio mediante un trattamento di copertura a base di rame (Idrossido, Solfato Tribasico, Ossicloruro). In presenza di oliveti con storia di infezioni ricorrenti o dove si osservano già sintomi attivi, rimane indicato l’impiego della Dodina, grazie alla sua azione citotropica che consente di raggiungere i tessuti già infettati e svolgere un’efficace azione preventiva e curativa. La settimana entrante, prevista stabile e asciutta, non dovrebbe favorire nuove infezioni, ma potrà accelerare la manifestazione dei sintomi derivanti dagli eventi infettanti delle scorse settimane. È pertanto consigliabile mantenere un monitoraggio attento delle foglie basali e delle piante più ombreggiate, programmando eventuali interventi entro le finestre meteorologiche favorevoli. L’olivo esprime il proprio potenziale produttivo solo quando dispone di un apporto equilibrato e continuo di nutrienti. La disponibilità di tali elementi dipende dal pH del suolo, dalla sua struttura, dalla capacità di scambio cationico e dalla disponibilità idrica, oggi fattore determinante per l’assorbimento radicale e la mobilità dei nutrienti. Tel. 045 8678260 @aipoverona Iscriversi al canale YouTube di Aipo per restare aggiornati -