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" Nun te sveja' " - BandaJorona dall'album "Mettece sopra" (Goodfellas 2012) www.bandajorona.it Video: regia e montaggio: Giuseppe Cacace / riprese: Federico Baciocchi / Produzione: Studio K!lab - Roma 2012 Uno speciale ringraziamento ad Elisa Costacurta per il suo Dodo. La BandaJorona: Bianca Giovannini "la Jorona"- voce Désirée Infascelli - mandolino Ludovica Valori - fisarmonica Daniele Ercoli - contrabbasso Nun te sveja' Testo: Pier Mattia Tommasino / Musica: Davide Baldi Ospite: Davide Baldi -- pianoforte, carillon Il sogno, la realtà e l'amore sensuale si fondono in un brano struggente e surreale per le temerarie invenzioni linguistiche. Ma che t'angarelli a fa'? Ma che t'angarelli a fa'?, nun ze pò cojona' la cojonella de 'sta vita farfarella che te córe tra le mano, Ma che t'angarelli a fa'? Ma che t'angarelli a fa'?, nun ze pò cojona' la cojonella de 'sta vita che scóre drento e stévera ner gnente. Mejo fassela pia' bene, anniscosti ni pozzineri, sott'a 'sta chiavica a steccasse 'na chiusa de carezze, mejo fassela pia' bene, ner pantanaccio de 'sto coremoto, cor fregnobbuffo ne la fregna de 'sta bambola de bocce che sei mò. Nun te sveja', nun te sveja', nun te sveja', lassamose l'inzogno, nun te sveja', lassamose l'inzogno, che nun è... BANDAJORONA - Dalla Malavita Romana al Folk d'Autore "L'intento di questo lavoro - un percorso artistico e umano tanto lungo quanto appassionante e pieno di sorprese - è quello di scattare una fotografia della Roma che viviamo ogni giorno: personaggi che vagano nei nuovi quartieri bohémien e popolari della capitale, situazioni di precarietà lavorativa ed esistenziale e momenti di poesia imprevedibile, invenzioni linguistiche inaspettate e incontri con i portatori di memorie antiche - dagli anziani partigiani ai migranti delle generazioni passate e attuali - e di culture "altre". Questo è il mondo che abbiamo cercato di raccontare nella serie di brani che costituiscono il nostro nuovo repertorio. Il nostro viaggio era iniziato nel 2001, con un'attenta ricerca sulle storie d'amore, carcere e coltello, caratterizzate dalla vena sanguigna e romantica della città di Roma, ma anche richiamando alla memoria la straordinaria testimonianza sulla musica laziale di Graziella Di Prospero, artista e ricercatrice per noi fondamentale. Alcuni brani del suo ricchissimo repertorio - tra cui l'inedito "Angelina", storia di un infanticidio raccontata alla maniera del "fattaccio" - sono presenti anche in questo nuovo disco assieme ad altri brani tradizionali e alle composizioni originali dei membri del gruppo e di collaboratori, scrittori e poeti neodialettali. Questi gli ingredienti per noi irrinunciabili: una ricerca musicologica accurata, la scelta di arrangiamenti raffinati e al tempo stesso di grande impatto emotivo, la voglia di far viaggiare queste canzoni nelle piazze e nelle strade oltre che nei festival. Momenti di cultura attiva e vitale, affinché la musica popolare non sia solo ricordo, ma un atto rinnovato di espressione politica e sociale." Non ti svegliare. [trad. in ita: P.M.Tommasino] E' inutile competere, non si può raggirare questa presa in giro che è la vita indiavolata che ti corre tra le mani, scorre dentro e stèvera nel niente. Meglio cercare di star bene, nascosti nei pozzi neri, sotto questa fogna a stordirci di carezze, nel pantano di questo cuoremoto, col coso buffo nella fica di questa bambola di sise che sei adesso. Non ti svegliare, lasciamoci almeno il sogno che non è. Don't you wake up. [trad. in ingl ?: Jorona] It is useless compete, you can circumvent this joke that is the banshee life that runs between your hands, slides in and finish into the Big Nothing. Better to try to feel good, hidden in cesspits, under this sewer to daze ourselves with caresses, into the bog of this earth/quake, with the funny stuff into the sweet place of this doll of tits that are you now. You don't awaken, let us at least the dream, that is not.