У нас вы можете посмотреть бесплатно Una giungla di avventure per Kimba (Sigla Completa) или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
cantata da Cristina D'Avena. La sigla italiana Una giungla di avventure per Kimba, scritta da Alessandra Valeri Manera su musica di Max Longhi e Giorgio Vanni e sigla della serie omonima. Kimba - Il leone bianco è un manga di Osamu Tezuka pubblicato in Giappone dal 1950 al 1954 sulla rivista Manga Shōnen. In Italia è stato pubblicato da Hazard edizioni in 3 volumi, tra giugno 2005 e gennaio 2006. Una nuova edizione in 2 volumi, uscita nel 2019, è stata invece pubblicata da J-Pop. L'opera ha ispirato la realizzazione di 2 serie televisive anime omonime prodotte da Eichi Yamamoto e trasmessi da TV Tokyo. Realizzate dal 1965 al 1966: la 1° serie del 1965 conta 52 episodi, la 2° serie del 1966 conta 26 episodi Entrambe trasmesse in Italia nelle televisioni locali, la 1° serie nel 1977 e la 2° serie nel 1978. Primo anime televisivo giapponese a colori ed anche il primo del genere che contempla animali umanizzati nel ruolo di protagonisti. Della 1° serie esiste una versione canadese datata 1993, dove sono mantenute le immagini originali ma cambiate le traduzioni e le colonne sonore, ed un vero e proprio remake datato 1989, dove vi sono sostanziali differenze anche nella trama degli episodi e che la rendono di fatto una nuova serie. Nel 1999 la 1° e la 2° serie furono ridoppiate ex-novo (aggiungendo una voce narrante) da Mediaset; vennero trasmesse assieme al remake da Italia 1 sotto il titolo complessivo Una giungla di avventure per Kimba. Ne sono state tratte anche 2 trasposizioni cinematografiche: nel 1966, Kimba - Il leone bianco (Chouhen Jungle Taitei), vincitore l'anno seguente del Leone d'oro alla XIX Mostra del cinema per ragazzi di Venezia e nel 1997, Kimba - La leggenda del leone bianco (Gekijōban Janguru Taitei), diretto da Yoshio Takeuchi. La 1° serie mostra la vita di Kimba ancora cucciolo dopo il suo ritorno nel proprio ambiente naturale e ciò ch'egli via via apprende crescendo, durante tutto l'anno seguente: quello che Kimba impara immediatamente con certezza è che solamente la comunicazione reciproca e mutua comprensione tra gli animali e gli onnipresenti umani, potrà condurre ad un'autentica pace tra le due razze. Sue caratteristiche principali son per l'appunto il cercar di ristabilire sempre l'ordine originario naturale e cercar nel contempo di rafforzare il legame tra animali e uomini. La 2° serie si snoda invece qualche anno dopo: Kimba è cresciuto, si è sposato con Lena ed ha dei figli. La trama corrisponde alla parte finale del manga, la quale non era stata inclusa nella 1° serie per esplicita richiesta della NBC. Il cartone animato ebbe un tale fascino che, a seguito della perdita dei diritti originali di traduzione dovuti a complicazioni legali, furono prodotte anche le versioni inglese e spagnola nel 1993, correntemente in onda negli Stati Uniti e in Europa. Alcuni dettagli della versione giapponese originale, che furono "addolciti" nella traduzione in inglese, sono stati preservati nelle nuove versioni così che nel 1966 si è visto Panja liberare i bovini nella giungla: la trama originale contemplava che invece desse i bovini in pasto ai predatori. Sono anche state "tagliate" dalla serie originale delle sequenze significative di alcuni minuti. Negli anni novanta vennero notate delle analogie con i personaggi del lungometraggio Il re leone della Disney ma la compagnia dichiarò di non conoscere l'opera di Tezuka anche se alcuni componenti della compagnia come Roy Disney e Matthew Broderick si erano riferiti al protagonista chiamandolo "Kimba". In un'intervista del 2014 Roger Allers, uno dei registi del film, dichiarò che per tutto il tempo in cui lavorò al film il nome di Kimba non venne mai menzionato: «Se fossi stato ispirato da Kimba l'avrei affermato e indicato come fonte». Ci troviamo nell’Africa del Novecento. L’avventura riguarda le vicende di alcuni leoni e delle loro controverse relazioni con gli esseri umani. Panja è un leone bianco che vorrebbe mettere fine allo stato di corruzione umano e desidererebbe creare una fauna in cui tutti gli animali potessero vivere felici e senza temere gli uomini. Purtroppo, per errore, il leone libera dei bovini da un villaggio di uomini e scatena così le ire di Hamegg, un cacciatore che adesca il leone rapendo la moglie Eliza e riuscendo poi ad ucciderlo. Eliza, già incinta, viene imbarcata su una nave per raggiungere uno zoo. Kimba nasce sulla nave e la madre si prende il compito di trasmettere al figlio gli ideali del padre. Una improvvisa tempesta fa naufragare la nave e Kimba finisce in mare ma grazie ai pesci impara a nuotare e, guidato dalle farfalle, riesce a raggiungere la terraferma. Si mette in viaggio nel quale fa conoscenza della natura umana oltre alle varie capacità tecnologiche e mediche dell'umanità. Una volta rientrato nel villaggio di nascita Kimba metterà in pratica i valori che da suo padre ha ereditato: creare una comunità serena e pacifica e favorire la comprensione tra uomini ed animali.