У нас вы можете посмотреть бесплатно Federigo Tozzi.Da "Bestie"(1917): Dieci prose. Lettura di Luigi Loperfido. или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
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• Federigo Tozzi L'opera è costituita da sessantotto prose brevi non numerate, ognuna messa in relazione, generalmente alla fine, con una bestia.Si propone qui una scelta di dieci prose. La numerazione, da me attribuita e non presente nell'originale,, rispecchia puramente l'ordine sequenziale dei testi. "..le bestie si fanno portatrici di un messaggio che non può essere decifrato; c’è, ma quel che significa è al di fuori della portata del soggetto comprenderlo o anche soltanto intuirlo: sono piuttosto, quasi sempre, l’incarnazione aliena, inquietante, istupidita o maliziosa di un mondo che non si può penetrare. E tuttavia, senza volerlo, esse si fanno a volte testimonianza del male che affligge ogni entità: cose, animali e persone. È il caso della rospa descritta come un involto dagli occhi umani, è il caso delle «brìcciche» rotte abbandonate in fondo a un cassetto, è il caso della coppia di sposi lui giallo e tisico, lei seguita dal «canettaccio bastardo". "...i frammenti di Bestie compongono un’unità indivisibile, e si richiamano e potenziano a vicenda. Quello che li lega, ancora più che il ritorno ossessivo di certe immagini, la mobilità del paesaggio e la comparsa regolare della bestia, è proprio la logica che innerva tutto il testo, il modo di percepire gli eventi, rivoltando nella rappresentazione i nessi logici che tengono insieme la realtà così come la percepiamo da svegli. A Tozzi interessa dare forma in ogni atto, in ogni rappresentazione di individuo, di bestia o di cosa, a una logica di tipo emotivo che non riconosce e quindi sovverte le distinzioni tra animato e inanimato, tra inorganico e antropomorfo, tra io e mondo. Solo un testo composto da prose brevi o brevissime, di durata e intensità variabile, ognuna a isolare un’immagine che incombe come un oracolo, ma tutte profondamente legate da nessi semantici ricorrenti e idiosincratici, solo un testo del genere poteva rendere conto di un mondo spezzato e sussultorio, ma profondamente coerente, come è il paesaggio interno che ci abita, e che in quegli anni Freud andava perimetrando e scoprendo. Proprio la tensione che si instaura tra la successione di questi lampi e l’unità logico-emotiva che presiede all’insieme costituisce la bellezza di Bestie, e il motivo più profondo del suo fascino". Da: Valentina Sturli, Introduzione all'edizione critica di "Bestie"di F. Tozzi nell'ambito dell'edizione nazionale dell'opera di F. Tozzi Roma Edizioni di storia e letteratura 2023.