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Con un terzo del proprio territorio destinato a parchi, la regione Abruzzo si colloca come maggiore area naturalistica d'Europa, vero cuore verde del Mediterraneo. Volendo sintetizzare le caratteristiche del territorio Vastese costiero ed interno, si potrebbe dire di essere davanti ad una "antologia del paesaggio euro-mediterraneo" poiché è qui concentrata una varietà di ambienti naturali e antropici che non trova altro riscontro in un territorio altrettanto limitato. Il lembo meridionale della Costa dei Trabocchi presenta i più vari habitat: arenile con dune, palude, pineta, macchia litoranea, scogliera, faraglioni, bassi litorali sassosi. La fascia collinare accoglie zone umide pregiate come le oasi fluviali e formazioni argillose con affioramenti di gesso, è il caso dei noti Gessi di Lentella che ospitano specie vegetali poco diffuse altrove nella regione. La zona collinare e montana, naturalisticamente integra, con Monte Sorbo che con i suoi quasi 1000 metri d'altezza domina sulle valli del Treste e del Sinello, anch'essa presenta gli ambienti più vari, dalle foreste alle praterie. Osservando la costa dall'alto ci si accorge di come la fascia litoranea sfumi rapidamente verso l'interno in un paesaggio agrario dolce e ondulato, fatto di colline dalla forma tondeggiante, carezzate da una secolare lavorazione agricola. Sullo sfondo, la dorsale montana scorre parallela alla costa. Questa particolare conformazione geografica ha fatto sì che il territorio risulti solcato da una fitta sequenza di lunghe valli e fiumi disposti perpendicolarmente a mare e monti, quasi a formare un pettine. I principali corsi d'acqua sono stati individuati come Siti di Interesse Comunitario per la presenza di elevati livelli di biodiversità, oltre ad essere aree di rilevante importanza per la sosta degli uccelli lungo la rotta migratoria della costiera adriatica. E all'interno di questa sorprendente varietà di ambienti, incontaminati e spesso selvaggi, vivono specie botaniche anche rarissime che le Riserve Naturali proteggono gelosamente. Partendo dalla costa nord, la Riserva di Punta Aderci, con un'estensione di circa 285 ettari, tutela il territorio compreso tra Punta Penna e la foce del fiume Sinello. La zona, con ampi tratti di habitat dunale, offre ottime possibilità agli appassionati di birdwatching e agli amanti della bicicletta. Qui svernano e sostano molte specie di uccelli come aironi, svassi, cormorani e il fratino, simbolo della Riserva. Tutta la costa vastese presenta scenari di grande bellezza e un mare limpidissimo tra alte falesie, rocce, calette e lunghissime spiagge di sabbia finissima. La Riserva Marina di Vasto tutela l'ambiente dunale della costa sud fino alla Marina di San Salvo, dove la pista ciclabile raggiunge il biotopo costiero del Giardino Botanico Mediterraneo. Inoltrandosi invece lungo il Sinello, nel territorio di Pollutri è la Riserva Bosco di Don Venanzio, uno degli ultimi lembi di foresta planiziaria della costa adriatica. Spingendosi verso l'interno, nei pressi di Fraine, si estende Bosco Vicenne, un ambiente naturale di straordinario fascino, da percorrere attraverso i suoi sentieri battuti o i percorsi di trekking. A Castiglione Messer Marino, l'Abetina di Selva Grande è una riserva dove tra ampi boschi di conifere, in particolare di abete bianco, è facile osservare il gatto selvatico, il cervo, il capriolo e il lupo.