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Da ANSA.IT Il decollo alle 8 per un volo di addestramento. Neanche mezz'ora dopo l'aereo scompare dai radar e si schianta nella vegetazione del parco Nazionale del Circeo, a Sabaudia. Il velivolo prende fuoco e non c'è scampo per i due militari a bordo: il colonnello Simone Mettini, 48 anni, comandante del 70° Stormo di Latina, e l'allievo pilota Lorenzo Nucheli, 19 anni. Non è ancora chiara la causa dell'incidente, la procura ha aperto un'inchiesta e una commissione dell'Aeronautica Militare valuterà gli aspetti più tecnici. Profondo cordoglio è stato espresso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dalla premier Giorgia Meloni, dal ministro della Difesa Guido Crosetto e da numerosi ministri ed esponenti politici. Mettini, nato a Piombino e residente ad Aprilia, era un pilota esperto. Entrato in Aeronautica con il corso "Urano IV" nel 1997, aveva al suo attivo oltre 4.000 ore di volo, effettuate in Italia e all'estero su diversi tipi di velivoli, partecipando a molteplici missioni. Da oltre un anno era al timone della scuola di volo con sede all'aeroporto militare di Latina Scalo, quella che svolge la formazione dei futuri piloti dell'Aeronautica Militare e di altre forze armate, rilasciando il primo brevetto al pilotaggio. Ed è proprio con un il giovane Lorenzo Nucheli, originario di Alatri e in accademia dallo scorso mese di agosto, che il colonnello Mettini stava volando per una missione addestrativa in qualità di istruttore. All'improvviso, il loro aereo, un velivolo T-260B, è precipitato. Immediate le ricerche del velivolo disperso dal cielo con elicotteri dei vigili del fuoco e dell'aeronautica militare e da terra con i vigili del fuoco, i carabinieri e la protezione civile. Dopo poco il relitto è stato localizzato, in fiamme nel bosco. E, vicino ad alcuni rottami del T-260B, i corpi del colonnello Mettini e dell'allievo pilota Nucheli. "È stato un incidente di cui non abbiamo ancora contezza di quello che è successo - spiega il comandante delle scuole Am/3Ra generale s.a. Francesco Vestito - Nucheli stava effettuando i primi voli, e questo era l'undicesimo del suo percorso di addestramento. Il volo era iniziato poco prima della caduta, intorno alle 8: di conseguenza, non era ancora arrivata la chiamata radio che avviene dopo mezz'ora per far capire che tutto va bene. Era appena iniziato l'esercizio quando abbiamo perso il contatto. C'è stato un testimone oculare che ha visto il velivolo venire giù dal cielo. Questo tipo di aereo non è dotato di scatola nera, e ci sarà un'indagine molto tecnica che ricostruirà il fatto. Ho pilotato velivoli per 40 anni, con migliaia di ore, ogni volta che ho provato ad indovinare un evento ho sempre sbagliato, perché ci sono tanti fattori che intervengono". Il comandante Mettini lascia la moglie e due figli, oltre che i suoi uomini del 70° Stormo. L'allievo pilota Lorenzo Nucheli, era il figlio di Natale Nucheli, primo luogotenente della base aerea di Frosinone, e in passato sindaco del comune di Serrone, in Ciociaria, dal 2013 al 2018, e per moltissimi anni anche consigliere comunale e assessore. "La notizia della morte di Lorenzo ci ha profondamente colpiti e addolorati - le parole dell'attuale primo cittadino, Giancarlo Proietto -. Un ragazzo solare, generoso, appassionato del volo e animato da un profondo senso del dovere, che aveva scelto di servire il Paese con onore e dedizione, incarnando i valori più alti dell'Aeronautica Militare. Fin da giovanissima età aveva dimostrato altruismo e spirito di servizio, impegnandosi come volontario della Protezione Civile, sempre pronto a dare una mano e a mettersi al servizio della comunità". Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino a Serrone nel giorno dei funerali.