У нас вы можете посмотреть бесплатно Smantelliamo Sigonella - Sicilia, avamposto di guerra (15/3/26) или скачать в максимальном доступном качестве, видео которое было загружено на ютуб. Для загрузки выберите вариант из формы ниже:
Если кнопки скачивания не
загрузились
НАЖМИТЕ ЗДЕСЬ или обновите страницу
Если возникают проблемы со скачиванием видео, пожалуйста напишите в поддержку по адресу внизу
страницы.
Спасибо за использование сервиса ClipSaver.ru
Sicilia in prima linea senza aver dichiarato guerra. Anche Rifondazione Comunista è coi movimenti contro la guerra e il riarmo. Mentre la tensione internazionale tra Stati Uniti e Iran cresce, la Sicilia rischia ancora una volta di trovarsi coinvolta in uno scenario militare senza averne mai discusso né deciso. La presenza della base di Sigonella, uno dei principali hub strategici della US Navy nel Mediterraneo, del sistema satellitare MUOS di Niscemi, nodo fondamentale delle comunicazioni militari statunitensi, della base di Trapani Birgi, il primo polo addestrativo per gli F 35 fuori dagli Stati Uniti rendono il territorio siciliano parte della catena operativa delle missioni in Medio Oriente. Nelle ultime settimane si registrano un intenso traffico di velivoli militari e attività logistiche che confermano il ruolo centrale della Sicilia nelle operazioni militari NATO e statunitensi. Questo significa una cosa molto semplice: quando queste infrastrutture entrano in funzione in uno scenario di crisi internazionale, il territorio che le ospita diventa automaticamente esposto a rischi geopolitici e militari. Eppure su questo punto regna un silenzio istituzionale inquietante. Nessuno spiega alle cittadine e ai cittadini siciliani: •quale sia il livello reale di coinvolgimento delle basi presenti sull’isola; •quali siano i protocolli di sicurezza; •quali rischi concreti possa correre la popolazione La Sicilia continua così ad essere trattata come una piattaforma militare strategica, mentre le decisioni politiche e militari vengono prese altrove. Per questo da tempo chiediamo non solo l’apertura di un dibattito pubblico trasparente sul ruolo delle basi militari in Sicilia ma anche la fuoriuscita dell’Italia dalla Nato: gli accordi ITALIA- USA sull’uso delle basi militari non possono cancellare le regole del diritto internazionale né trasformare la Sicilia in una colonia militare permanente. Una guerra non scelta non può ricadere sulle spalle di chi vive e lavora in questa terra. La tutela del territorio, della sicurezza e della dignità delle comunità locali deve diventare una priorità politica. Mentre l’economia di guerra militarizza i bilanci dello Stato, i consumatori diventano il bancomat degli speculatori sui costi e il carburante arriva alle stelle, Niscemi frana e con lei la base militare più illegale della Storia repubblicana si riaccende la mobilitazione antimilitarista in tutta l’isola. PRC aderisce e invita alla massima partecipazione alla prossima iniziativa; sabato 28 marzo, alle 15: manifestazione a Niscemi. #noallaguerra #sigonella #nomuos #niscemi #sicilia #iran #iranisraelwar #stopwar