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Tentativo al Collalto (Hochgall) 3436m, la cima principale del sottogruppo delle Vedrette di Ries e la più alta delle alpi pusteresi. La salita per la via normale italiana che passa dal dosso Grigio lungo un aerea ed esposta cresta a N-W. Da Riva appare maestosa, elegante e di suggestiva, quasi incute timore. Dalla parte opposta precipita ripidissima sul lago di Anterselva. 1-2 Luglio 2023. Dopo un viaggio infinito da Rimini a Riva di Tures di circa 8 ore per traffico in Brennero, partiamo alle 17 dal bellissimo borgo alpino di Riva di Tures in valle Aurina a circa 1580mt. sicuramente uno dei miei posti preferito nell’arco alpino. In 2 orette, per bellissimo sentiero tra larici, ponti e cascate raggiungiamo il rifugio Roma (Kasseller Hutte) a 2230 metri; il rifugio da fuori è un vecchia struttura austera di vecchio stampo alpino, con le persiane “CAI” bianche e rosse, ma all’interno è invece molto accogliente, tutto in legno, molto caldo, pulito. Si mangia e si beve da dio! Le camere sono comode e la vista è sensazionale sulla valle. L’indomani colazione alle 6 e partenza alle 6.30; i primi 15-20 minuti sono di riscaldamento, in piano, lungo il sentiero dell’alta via, poi dopo il guado del secondo torrente, nei pressi di una chiara deviazione con tanto di scritta “HOCHGALL – COLLALTO” si inizia a salire senza sosta ed in un oretta si arriva nei pressi di un lago glaciale posto ai piedi della morena sotto al dosso grigio. Quest’anno fiumi e laghi sono carichi di acqua, guadare il lago richiede qualche salto deciso e in breve si risalgono le pendici del dosso grigio tra sfasciumi, seguendo per traccia non obbligata, i vari ometti. Dopo 2 orette, giunti in cresta, la salita si complica, l’esposizione aumenta: da una parte siamo a picco sul ghiacciaio che precipita verso nord, dall’altra, un po' meno a picco (ma sempre esposto) sulla vedretta che separa Collalto e Collaspro. La tensione mentale aumenta, i passaggi su roccia ahimè non asciutta non sono banalissimi (si viaggia sul II° grado costante). Purtroppo la giornata si chiude, si alternano bagliori di sole e nuvole fitte che nascondono il resto della cresta. Giunti quasi in cima al dosso grigio, q. 3050m circa, nei pressi della piccola calata che si riallaccia alla cresta del Collalto, inizia una pioggia ghiacciata insistente. Siamo a circa 2 ore della vetta almeno, è tutto coperto. Decidiamo che è meglio rientrare, visto che anche la discesa, sarà lunga, anche dei ragazzi tedeschi desistono : troppo pericoloso procedere. Ci aspetta un ottimo pranzo al rifugio, sarà per la prossima. La giornata nel mentre continua nella sua instabilità, in alcuni momenti si scorge la cima ed il sole, in altri torna la pioggia. Posso affermare che il Collalto è una montagna insidiosa, più di quanto pensassi, la lunga cresta non è banale e richiede tempo (tanto), concentrazione massima, piede salto e abitudine ad arrampicare e disarrampicare slegati, su roccia non sempre buona. Thanx to Bensound! Attribution : Song “Slowmotion” Music I Use: https://www.bensound.com/free-music-f... License code: S4HWBIBSVAJBW3VF Song “A New Beginning” Music by: Bensound.com/royalty-free-music License code: 4TAHUYR3GRWSEJJR