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Prima la peronospora che ha dimezzato i raccolti, poi la stangata della penale da 1,7 milioni per un contratto milionario non rispettato per la fornitura di vino a un grande gruppo di distribuzione tedesco (con una succursale italiana), con cui la cantina aveva stretto un accordo per una fornitura “da 9 a 12 milioni di bottiglie” (come annunciato a settembre 2023). Se il 2024 è stato un anno difficilissimo per tutto il comparto vitivinicolo pavese a causa delle malattie della vite, l’anno appena iniziato, per la più grande cantina cooperativa in Lombardia, Terre d’Oltrepò, è iniziato decisamente in salita. Già da diversi giorni le voci si rincorrevano sulla vicenda. Da quando qualcuno ha appeso ai muri della sede di Casteggio un foglio che riportava gli estremi del procedimento giudiziario. L’oggetto del contendere sarebbero 20mila ettolitri di pinot grigio (equivalenti a 2,6 milioni di bottiglie) che non sarebbero stati consegnati entro il termine ultimo del 31 dicembre scorso. Il giudice del tribunale milanese a cui si è rivolta l’azienda distributrice ha quindi intimato alla cantina sociale di consegnare il vino o, in alternativa, di pagare la penale di 1,7 milioni più gli interessi del caso. La cantina sociale di Broni, tuttavia, secondo quanto riferito alla Provincia Pavese, non solo contesta il provvedimento del tribunale di Milano, immediatamente esecutivo, ma contrattacca, accusando la società di distribuzione di aver violato un’altra parte di quell’accordo, che prevedeva la vendita anche di altre tipologie di vini, ulteriori 20mila ettolitri. Per questo la cantina avrebbe chiesto, per tutta risposta, un risarcimento di quasi 2 milioni. Non solo. Il pinot grigio non è stato consegnato - adduce ancora Terre - per “cause di forza maggiore”, ovvero, in pratica, il vino non c’è perché è stato il peggior raccolto di uva degli ultimi decenni a causa della peronospora. La malattia della vite, solo in Oltrepò lo scorso anno, secondo i dati diffusi da Regione Lombardia, ha provocato danni a 600 aziende agricole per un totale di 16 milioni di euro.